L'inceneritore incassa 36 milioni
PARONA. Il bilancio traccia il quadro completo dei conti di Lomellina Energia, la società che gestisce il termodistruttore di Parona. La società a responsabilità limitata presieduta dall'ingegner Carmine Biello e amministrata dal consigliere delegato Andrea Fava passa da una perdita di un milione e 253mila euro nel 2002 a un utile di esercizio di 57mila euro nel 2003. Fra i risultati operativi di spicco si rilevano la produzione netta di energia elettrica, pari a 114.457 megawatt-ora l'anno, che ha fruttato ricavi per circa venti milioni e mezzo di euro.
Gli introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica sono però inferiori a quelli dell'attività principale del termodistruttore, ossia lo smaltimento di rifiuti. Nel 2003 l'impianto, pur rimanendo fermo 51 giorni, ha bruciato 194.747 tonnellate di rifiuti, fra materiale da fossa e raccolta differenziata: i ricavi sono pari a poco meno di 16 milioni. Dalla relazione del presidente Biello emerge anche un altro fattore significativo: il socio unico, Mf Waste srl, ha deciso di trasformare sette milioni, parte del suo credito per finanziamento, in riserva di patrimonio netto a titolo di futuro aumento del capitale sociale. Infine, i debiti verso le banche dovuti al finanziamento per la costruzione dell'inceneritore: fino al 2012 la società deve 85 milioni e 213mila euro, cifra che l'anno scorso ammontava a quasi 100 milioni.
Il bilancio della società a responsabilità limitata con sede a Corsico, in mano al socio unico Mf Waste srl, a sua volta controllato da Foster Wheeler Italia e dalla Fineldo di Vittorio Merloni, interessa anche il Clir.
Infatti, gli accordi sottoscritti a Mortara il 17 marzo scorso avevano spianato la strada all'ingresso di Clir e di Asm Vigevano, Mortara e Voghera nel capitale sociale di Lomellina Energia. «Lo smaltimento è la fase ricca del settore dell'igiene urbana», aveva spiegato a marzo Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Vigevano spa.
Molti Comuni soci, però, non vedono di buon occhio l'operazione etichettata come «scelta affaristica per finanziare la seconda caldaia del termodistruttore».
Questa sera, a palazzo Cambieri, i sindaci leggeranno il bilancio 2003 di Lomellina Energia, approvato il 25 giugno scorso a Milano. Sono diversi i dati di estremo interesse per l'assemblea del Clir, che si interroga anche sul suo futuro: il presidente Francesco Pezzoli ha messo all'ordine del giorno la discussione sull'ingresso dell'ex consorzio dei rifiuti nell'Isa spa, la società costituita di recente dall'Asm Vigevano che, a sua volta, entrerà nel capitale sociale di Lomellina Energia.
Umberto De Agostino