Blue Panorama pronta a subentrare a Volare

ROMA. I piloti di Volare viaggiavano con il contante per il carburante in tasca. La società di call center che gestiva le prenotazioni era del 72 per cento di Volare, ma serviva anche MyAir, sua concorrente. «Un conflitto di interessi pazzesco» confessa l'ex a.d. della compagnia Andrea Molinari, in una pausa del cda. Blue Panorama, che al momento può contare su 4 Boeing 767 e 5 Boeing 737, è pronta a subentrare in buona parte della rete nazionale e internazionale sin qui seguita da Volare.
La compagnia ha scritto una lettera al presidente dell'Enac e, per conoscenza, al ministro del welfare Maroni. Nella lettera Blue Panorama «esprime interesse ad esaminare gli ambiti delle attività operativa e commerciale del Gruppo Volare- Air Europe». E il suo presidente Franco Pecci si candida a fare il commissario di Volare. Anche Meridiana ha manifestato «il proprio interesse a rilevare l'attività di Volare sul mercato nazionale». La GdF non vede chiaro nei bilanci di Volare. I bilanci sono stati sequestrati ieri mattina, perché le autorità giudiziarie sospettano i reati di falso in bilancio e appropriazione indebita aggravata soprattutto sui conti 2001-2003, quando la voragine del deficit si è allargata a dismisura fino a raggiungere quei 250 milioni di euro che sono oggi alla base dello stop della compagnia.
Per salvare il salvabile bisogna applicare la legge Prodi-Marzano già messa in atto per la Parmalat, modificata in modo da consentire l'insolvenza e non il fallimento. Questo comporta di vendere a pezzi le parti ancora solvibili, come le licenze, gli slot e il settore dei ricambi. La norma al momento non è applicabile se non a gruppi che abbiano meno di 1000 milioni di debito
L'Enac, che oggi vedrà i vertici della compagnia, ha rilevato che sono state circa 5000 le telefonate in due giorni al numero verde (8008.98121) con la richiesta di informazioni da parte degli utenti dopo la sospensione dei voli. A questi utenti rispondono funzionari dando informazioni e riferimenti sui rimborsi e sulle possibilità di cambio di biglietto con altre compagnie.
Intanto il ministro del welfare Roberto Maroni si dice ottimista sull'intervento del governo che nel prossimo consiglio dei ministri, giovedi o venerdi, dovrà decidere come intervenire «se gli azionisti decideranno di disimpegnarsi» a tutela dei lavoratori, dei creditori e dei viaggiatori di Volare».(a.f.)