A Pavia il debutto italiano della Filarmonica di Pechino

PAVIA. Debutto d'eccezione martedi sera al Fraschini: il teatro ospiterà per la prima volta in Italia l'Orchestra Filarmonica di Pechino. Il merito della presenza a Pavia della nutrita formazione cinese (che apre la rassegna 'Musica in Università" inaugurando una lunga tournée italiana che certo non mancherà di richiamare l'attenzione degli appassionati) si deve agli sforzi congiunti dell'Adrat (in particolare del suo presidente prof. Piero Milani) e dell'Università tutta (coinvolta a partire dal rettore Roberto Schmid).
Alla realizzazione dell'evento ha partecipato anche l'istituzione teatro Fraschini (nelle persone del presidente Antonio Sacchi e del direttore artistico Fiorenzo Grassi). La Cina, realtà dinamica e in velocissima trasformazione, è sempre più presente nelle cronache di tutti i giorni e il nuovo clima di maggior apertura all'Occidente si è fatto sentire naturalmente anche nel campo musicale. Negli ultimi anni sono sempre più numerosi i giovani strumentisti cinesi che si impongono nei più importanti concorsi internazionali di esecuzione, sempre ferratissimi nella tecnica e stilisticamente impeccabili grazie ai lunghi periodi di studio nelle maggiori accademie musicali d'Europa e d'America.
Cosi è stato ad esempio per Yao Guanrong, direttore stabile dell'orchestra. Diplomato alla Hochschule für Musik di Lipsia e perfezionatosi sempre un Germania con Hermann Scherchen, al suo ritorno in Cina, prima dell'attuale incarico, è stato a capo dell'Orchestra Sinfonica di Shangai. Analogo il percorso della violinista Gu Wenlei: dopo una fulminea carriera come bambina prodigio in patria, a 13 anni vince il secondo premio al prestigioso concorso Menuhin cui segue il perfezionamento nella classe leggendaria di Dorothy Delay alla Julliard Schoole di New York. Gu Wenlei si esibirà nella Sinfonia Spagnola di Lalo, composizione che richiede non comuni doti virtuisistiche e un suono caldo e cantabile (basti pensare che fu scritta per il celebre virtuoso-compositore Pablo de Sarasate). L'Orchestra Filarmonica di Pechino ha una tradizione di più di mezzo secolo: fu infatti fondata nel 1949 e come orchestra ufficiale di Stato si esibisce da allora in radio e televisione, non solo nel repertorio classico occidentale ma anche nell'ambito della musica tradizionale cinese e della musica da film. Nel concerto al Fraschini presenta in apertura 'Su San", un brano del musicista contemporaneo Liu Tingyu (che all'attività come musicista e compositore affianca la supervisione a Pechino di tutti gli eventi musilcali di maggiore rilievo). Il concerto si conclude con la Settima Sinfonia di Beethoven, banco di prova di tutto rispetto per poter giudicare il valore di questa attesissima formazione.
Maurizio Schiavo