«Mi hanno urtato e sono caduto»
PAVIA. «Mi hanno urtato e sono caduto». E' la prima frase pronunciata da Giuseppe Lazzarin, il pensionato di 65 anni travolto da un'auto pirata, ai primi soccorritori del 118. Una frase che elimina ogni dubbio: il ciclista è stato travolto da un'auto oppure da un furgone che poi ha proseguito la corsa sulla strada dell'argine. Un veicolo-pirata che non è stato ancora trovato dai vigili urbani di Cava Manara, titolari dell'inchiesta. Gli agenti di polizia locale hanno fatto il giro delle officine e delle carrozzerie della zona di San Martino e di Cava ma non sono stati fortunati.
Era stata infatti segnalata una vettura che presentava danni compatibili con l'investimento. I vigili urbani hanno effettuato il controllo ma l'incidente era avvenuto qualche giorno prima dalle parti di Motta Visconti. Non c'entrava nulla con l'automobile-pirata dell'argine di Sommo.
Le indagini, comunque, stanno proseguendo. I vigili urbani sono in attesa di un miglioramento delle condizioni di Giuseppe Lazzarin per poterlo interrogare. Il ciclista, che si trova sempre ricoverato nel reparto di Rianimazione seconda del San Matteo, potrebbe rivelare particolari utili all'inchiesta.
Nel frattempo i vigili stanno cercando testimoni ma non è un lavoro facile. L'investimento resta sempre avvolto da un mistero molto fitto.
Il giallo è iniziato lunedi pomeriggio: Giuseppe Lazzarin è uscito di casa in sella alla sua bicicletta da corsa. L'uomo voleva fare il solito giro ed ha promesso alla moglie di rientrare verso le 17 perchè dovevano fare delle commissioni. Ma non è più rientrato. L'incidente è avvenuto probabilmente tra le 16.30 e le 17 perchè il contachilometri della bicicletta si è fermato sui 61 chilometri percorsi in un tempo di circa tre ore e mezza.
Giuseppe Lazzarin stava pedalando lungo l'argine in direzione di Mezzana Corti. Il ciclista ha superato il cartello che delimita il territorio comunale di Sommo ed è arrivato vicino ad una chiavica: qui è iniziato il mistero. Il ciclista ha accusato un lieve malore (lo ha raccontato ai soccorritori) ed è sceso dalla bicicletta ma, da dietro, è arrivata un'auto oppure un furgone che ha toccato la ruota posteriore della bicicletta da corsa. L'impatto non è stato violentissimo ma Giuseppe Lazzarin è stato ugualmente scaraventato a terra ed è piombato dentro la scarpata, L'uomo, dopo un volo di alcuni metri, ha perso i sensi. Nessuno lo ha visto in fondo alla scarpata dove, misteriosamente, è finita anche la bicicletta da corsa.
E' stata anche avanzata l'ipotesi che la bicicletta sia stata scaraventata fuori strada dall'investitore stesso per ritardare la scoperta dell'incidente stradale.
Probabilmente il ciclista ha perso i sensi ed rinvenito due ore dopo, verso le 19, quando i parenti lo stavano già cercando. Giuseppe Lazzarin ha trovato la forza per arrampicarsi lungo la scarpata ed è arrivato sulla strada. Qualche residente lo ha visto ed ha lanciato l'allarme. Il ferito è stato caricato sull'ambulanza che lo ha trasportato al Pronto soccorso del San Matteo. Qui è stato sottoposto alle radiografie ed alla Tac che hanno rivelato una lunga serie di lesioni.