Trivolzio, solo la maggioranza approva la verifica di bilancio

TRIVOLZIO.Il consiglio comunale che si è riunito giovedi sera ha approvato con il voto favorevole della maggioranza ed il no della minoranza il controllo della gestione, la verifica degli equilibri di bilancio e dello stato di attuazione del programma. L'analisi del bilancio ha evidenziato che vi è uno squilibrio di bilancio di circa 51mila euro dovuto a minori entrate Ici causate dal mancato introito in quanto non sono stati realizzati insediamenti industriali che il Comune aveva previsto di realizzare grazie alla variante del Prg, in merito alla quale, nella parte riguardante la realizzazione di nuovi insediamenti industriali al posto di un'area agricola ha detto di no l'Amministrazione provinciale. Lo squilibrio di bilancio sarà coperto da parte dall'avanzo di amministrazione. Subito dopo infatti il consiglio comunale ha approvato (sempre con il si della maggioranza ed il no della minoranza) la variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario in corso mediante applicazione dell'avanzo di amministrazione destinato in parte a coprire lo squilibrio di bilancio e per il resto a finanziare le spese di manutenzione straordinaria e costruzione di strade. Bilancio e variazione sono stai entrambi approvati con il solo voto favorevole della maggioranza. «La minoranza è ancora in attesa della documentazione più volte richiesta come già espresso nel precedente consiglio comunale del 25 settembre», ha ricordato il consigliere di minoranza Chiodini. Il sindaco Daccò ha risposto: «Ne prendiamo atto, vorremmo capire una volta per sempre quali documenti dobbiamo darvi». In seguito, dopo l'approvazione della variazione al bilancio di previsione mediante destinazione dell'avanzo, il sindaco Daccò ha replicato alla minoranza: «Voi chiedete i documenti del 2002 ma siamo nel 2004 penso che sul bilancio 2004 dobbiate dire qualche cosa per correttezza, quello dei documenti non dati è una scusa». «Le vostre sono scuse pretestuose e ridicole - ha aggiunto Daccò sempre rivolto alla minoranza -: ai cittadini dovrete renderne conto». (s.t.)