Stazione, biglietteria in sciopero

PAVIA. Chi ieri mattina è andato alla stazione ferroviaria per acquistare il biglietto, ha dovuto fare i conti con lo sciopero indetto da Fit cisl e Uilt Uil, sciopero iniziato alle 9 e terminato alle 17. Considerato che sia al mattino che al pomeriggio hanno chiuso due biglietterie su quattro, non sono mancati malumori e proteste per l'inevitabile rallentamento dell'attività di vendita dei biglietti.
I motivi che hanno portato Cisl e Uil (la Cgil non ha aderito all'iniziativa) a proclamare lo sciopero del personale di biglietteria, in tutto 14 dipendenti, è indicato in cinque punti: «Situazione igienico-ambientale, il non rispetto del verbale di conciliazione presso il prefetto di Pavia il 16 ottobre 2004, rapporti tra responsabile della biglietteria di Pavia e personale; atti unilaterali e verifica dell'accordo del 23 luglio 2004».
«Da anni abbiamo fatto rilevare la situazione al capo area vendite Lombardia che l'igiene ambientale era carente - spiega Giuseppe Rizzo, della Fit Cisl - In biglietteria avrebbero dovuto sistemare i banchi di lavoro, posizionare le strisce gialle per garantire la privacy, alloggiare i cavi elettrici in apposite canaline. Tutto ciò in conformità alla legge 626/94 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro». «In realtà - conclude Rizzo - nonostante le promesse non è stato realizzato nulla di ciò che si era preventivato, e la situazione sotto questo aspetto è precaria. Tre giorni prima dello sciopero avevamo incontrato la direzione: ne erano emerse altre promesse a cui non abbiamo creduto, perchè se nemmeno un verbale di conciliazione firmato davanti al prefetto ha portato al risultato sperato, figuriamoci un semplice incontro con la direzione».
La vertenza si è tradotta in disagi per il pubblico; la direzione di Trenitalia ha affisso comunicati in cui si è scusata con la clientela, ma le proteste non sono mancate. (d. z.)