Prime reazioni al voto Esulta Renato Ferrari
PAVIA. Il più euforico è Renato Ferrari, segretario della Uil: «Sono molto soddisfatto del risultato. Non abbiamo la forza economica e i mezzi di Cgil e Cisl, ma al S. Matteo abbiamo addirittura la maggioranza assoluta e la maggioranza in molti Comuni piccoli, in alcuni dei quali ci presentavamo per la prima volta. E quasi ovunque prendiamo più voti dei nostri iscritti». Ma soprattutto, Ferrari commentando l'esito delle elezioni delle rsu, si vuole togliere qualche sassolino dalla scarpa a proposito del Comune di Pavia. Per il quale, ammette, alla vigilia era preoccupato.
«Nonostante gli attacchi di esponenti politici (il riferimento è all'assessore Filippi, ndr) e alcune conversioni 'sulla via di Damasco", rimaniamo primi». Sul Comune interviene anche Maurizio Poggi: «Tra tutti i capoluoghi di provincia italiani, il Comune di Pavia è quello in cui la Uil ha ottenuto la percentuale più alta in assoluto».
Soddisfazione alla Camera del lavoro. Gilberto Creston, segretario della Cgil Funzione pubblica, sottolinea anzitutto «la grande partecipazione al voto. Questo conferma che è stata giusta la scelta di Cgil, Cisl e Uil di aver fortemente voluto le rsu del pubblico impiego. Nel complesso c'è una grande affermazione dei confederali». Poi, dopo qualche rapido calcolo, le considerazioni sul voto alla Cgil. «Se escludiamo le ex Ipab - dice Creston - che non sono conteggiate nel pubblico (tra l'altro la Cgil ha una larga maggioranza, ndr), e facciamo riferimento alle precedento elezioni, la Cgil ha già adesso, a risultati non definitivi, 2.663 voti contro i 2.444 di tre anni fa. E il numero di votanti complessivo è rimasto sostanzialmente stabile, quindi sono consensi reali in più». Insomma, c'è motivo per essere soddisfatti: ha pagato soprattutto la maggiore presenza nei settori Stato-parastato e enti locali. «Solo nei Comuni abbiamo presentato trenta liste in più rispetto alla volta precedente. Nel comparto 'Funzioni centrali" il risultato è ottimo, in pratica abbiamo raddoppiato i consensi. Negli enti locali, poi, dovremmo essere primi. Mentre nella sanità dovrebbe essersi una leggera crescita».
Silvio Tigrino, segretario della Cisl, attende ancora di avere il quadro finale del voto, soprattutto per sapere come è andata nei piccolissimi Comuni, vero serbatoio di voti per questo sindacato. Ma intanto Tigrino rimarca la minor presenza in generale del sindacato autonomo, e in particolare al S. Matteo: «Mi pare che la Cgil e la Uil accrescano i loro consensi. Per quanto riguarda noi, c'è una buona tenuta». (l.si.)