Nel nome di Sant'Agostino cultura e fede vanno a braccetto
Quale presidente del circolo culturale sardo Logudoro mi sia consentito di far pervenire al padre Gianfranco Brembilla, che ha lasciato il priorato della comunità agostiniana di San Pietro in Ciel d'Oro per altra funzione, il più fervido voto augurale per gli impegni che lo attendono.
Le doti morali e intellettuali di padre Brembilla sono assai note in città e il circolo Logudoro ne sente profondamente il distacco e di ciò rende pubblica testimonianza, in quanto l'intesa con padre Brembilla, nel corso degli anni, si era andata stringendo e rafforzando, trovandoci concordi nel rendere onore alla figura del grande padre della chiesa, S. Agostino d'Ippona, le cui spoglie sono custodite nell'arca collocata sull'altare della basilica di San Pietro in Ciel d'Oro.
Il padre Brembilla, per quanto lo riguarda, si è impegnato nel dare impulso al ricordo e alla venerazione di S. Agostino (aspetto purtroppo trascurato dalla maggior parte dei pavesi), cogliendo in pieno la rinnovata rilevanza che il pensiero e l'insegnamento del grande padre della chiesa andavano ad assumere nel travagliato e dilacerato mondo di oggi.
I sardi tutti, nonostante l'origine nord-africana del grande santo, considerano questi come un proprio conterraneo (il re Liutprando, infatti, ne riscattò le spoglie, trascorsi ormai due secoli dall'inizio del loro soggiorno a Cagliari). Coerentemente il circolo Logudoro, in stretta collaborazione con don Vincenzo Fois, rettore della basilica dedicata in Cagliari al predetto santo, è stato sollecito nell'aderire alle iniziative di padre Brembilla a favore del santo afro-sardo. Ciò ancor prima dell'arrivo a Pavia della scultura raffigurante il santo dormiente (opera dell'insigne artista sardo Pinuccio Sciola) che, non potendosi sistemare nella piazza antistante la basilica per la sensibilità del materiale alle intemperie, è stata custodita all'interno per essere poi collocata solennemente nel 2003 nella cripta.
In tale occasione padre Brembilla consenti e ciò fu molto apprezzato dalla cittadinanza intervenuta numerosissima, che all'interno della basilica si procedesse a una narrazione scenica della vita e della conversione del santo su testi del regista scrittore Gianluca Medasa, drammatizzazione ispirata alle medievali sacre rappresentazioni.
Ma il circolo Logudoro è stato più volte coinvolto in altre iniziative promosse da padre Brembilla a favore di S. Agostino, quale la celebrazione della «Missa in festo Sancti Augustini Episcopi» da parte dei Madrigalisti ambrosiani diretti dal maestro Gianluca Capuano (24-2-2002), come pure in occasione del convegno «Presenza e pensiero; la scoperta dell'interiorità» svoltosi per la giornata agostiniana il 1º ottobre dello stesso anno presso la sala dell'Annuniata di Pavia.
In tutte queste iniziative il Circolo Logudoro ha potuto contare sulla fattiva collaborazione del comune e dell'Università di Pavia e sul determinanate sostegno economico da parte della Provincia di Pavia. In occasione della collocazione della scultura di Sciola fu registrato anche un consistente apporto da parte della Giunta della regione Lombardia. Contemporaneamente Padre Brambilla e il Circolo univano i loro sforzi, sin dal 2001, nel tentativo di riportare, temporaneamente, le spoglie del santo in Sardegna, anche nella prospettiva di creare le premesse per un balzo in Nord-Africa, allorquando le condizioni lo avessero consentito. Non occorre qui evidenziare l'importanza di tale iniziativa, rimandata per le difficoltà nel frattempo insorte. Resta comunque che quanto fatto o impostato da Padre Brambilla gli ha conquistato l'affettuosa stima dei sardo-pavesi del Logudoro.
Il giornale ha dato ampio risalto agli intendimenti del nuovo Priore, P. Giustino Casciano, cui si augura la prima realizzazione dei suoi divisamenti in favore del Santo, per i quali il circolo Logudoro è più che disponibile a fornire la propria leale e disinteressata collaborazione.
Gesuino PigaPavia