Quota ventimila, ecco l'obiettivo per il 2005
BIARRITZ.Dove vuole arrivare Citroën? Nel giro di tre anni, dal 2001 al 2004, ha raddoppiato il numero di auto vendute in Italia, passando dalle 65mila del 2001 alle oltre 130mila di quest'anno. Ancora migliore il risultato parlando di quota di mercato: era del 3,1% (con Citroën al decimo posto tra le marche), è diventata del 6,7% (Citroën quinta, staccando Volkswagen e la cugina Peugeot fino ad insidiare la quarta piazza di Renault). Insomma, dove vuole arrivare ora che la gamma si completa con C4? Sul nuovo modello, Citröen Italia punta tantissimo: «Obiettivo minimo per il 2005 sono le 20mila vetture vendute - conferma Walter Brugnotti, direttore delle Relazioni esterne -. E ci permettiamo di sognare un traguardo a quota 30mila. Ma preferiamo restare prudenti». Una prudenza che avvolge anche l'obiettivo complessivo del 2005: confermare le 130mila vendite e approdare alla quota del 7%, traguardo storico per il marchio francese e, stando alle cifre attuali, ampiamente alla portata. La prudenza sta nel non sommare le almeno 20mila C4 che dovrebbero aggiungersi al venduto attuale: ci si attende una quota di «cannibalizzazione» interna e una possibile lieve flessione fisiologica di C3, dopo due anni da dominatrice. (r.t.)