Zetti appoggia la protesta e il sindaco si arrabbia
SAN GENESIO. Piena solidarietà al comitato e accuse all'amministrazione. L'ex sindaco Giampiero Zetti entra nella vicenda del centro polifunzionale alla sua maniera: senza tanti peli sulla lingua: «Da parte del Comune c'è stata la solita disinformazione. E molta gente, l'altra sera, se ne è andata dalla riunione convocata da Mura per spiegare la sua scelta. Sono usciti in segno di protesta, altro che tutti soddisfatti delle spiegazioni fornite dalla giunta».
«Dall'altra - prosegue Zetti - c'è l'evidente disegno che l'attuale amministrazione sta portando avanti senza che la gente ne sia a conoscenza. Ne è testimonianza il fatto che l'iter è stato concluso nel periodo estivo, fra luglio e agosto, quando la gente non c'era. E qui non parliamo della posa di una panchina, ma della realizzazione di un centro polifunzionale. A mio modesto parere, ed è il parere di un cittadino ed ex sindaco per otto anni di questo paese, anzichè cercare di passare sotto silenzio il progetto, dovevano anzi coinvolgere la cittadinanza sentendo cosa ne pensava. E non solo i residenti».
Zetti specifica, come del resto ha fatto il comitato, «che qui non è affatto in discussione l'utilità dell'opera, ma la sua localizzazione». «E' evidente che la giunta non vuole coinvolgere assolutamente il paese in scelte cosi importanti - incalza Zetti -. Un metodo che non è piaciuto alla gente». Zetti rinfocola la polemica con altre parole di fuoco: «Forse, anzichè utilizzare le bacheche del Comune per polemizzare contro il sottoscritto, avrebbero fatto meglio ad usarle per pubblicizzare la loro decisione su dove collocare il centro polifunzionale». «L'idea è buona - riprende l'ex sindaco tornando al'argomento - ma il Comune poteva certo individuare altre aree. Cosi hanno creato i pro e i contro, spaccando il paese. Per non parlare del disagio che creeranno, una volta realizzato».
Il sindaco, Roberto Mura, è profondamente seccato delle dichiarazioni dell'ex primo cittadino con cui sedeva in giunta. «A Zetti non rispondo. Non rispondo a chi cerca una ribalta strumentalizzando un movimento di cittadini solo per tornare sulla scena. Forse con il disegno di riproporsi alle prossime elezioni».
«Rispondo invece a cose concrete - replica Mura -. Venerdi scorso ho spiegato i motivi di questa scelta. Qualcuno non ha apprezzato e se ne è andato. Ma in molti sono rimasti a sentire. E non solo. Incontro continuamente gente, ricevo telefonate in Comune e a-mail. A tutti do una spiegazione. E sorprattutto, sto ad ascoltare tutti. Io rispondo ad osservazioni concrete, reali. E non alle critiche di chi cerca visibilità».(g.s.)