«Siamo l'alternativa ai poli»

PAVIA. Si chiama 'Energie per il cambiamento": è la nuova creatura politica di Lega Padana Lombardia e Comitato per Pavia. L'hanno presentata ieri Livio Verderio e Domenico Codazzi. La strategia è «mettere in campo una spiccata sensibilità e una forte volontà per rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini». L'obiettivo - sostengono i promotori - è «scalzare questa amministrazione» che «ha dato prova di inerzia». La lista 'Energie per il cambiamento" punta su una «coalizione allargata» con almeno altre tre liste, ponendosi come alternativa ai poli.
«Diciamo che ci vogliono programmi, ma anche metodologia di ascolto per il bene comune - hanno sottolineato i due esponenti, accompagnati dal segretario della Lega Padana Paolo Ranzini - L'elemento che ci accomuna è il voler dare a questa città un'identità perduta».
Nell'invocare come priorità di programma «una maggiore autorevolezza», Verderio e Codazzi fanno l'esempio dei rapporti con la Regione quanto a collegamenti con il polo viabilistico milanese. «Pavia è il fanalino di coda - hanno sottolineato - La città inoltre è 'colonizzata" da una classe dirigente che non ha in Pavia i propri interessi. Vorremmo vedere gli imprenditori pavesi impegnati in prima persona, e non fermi nei corridoi della politica».
Stando alle prime indiscrezioni la lista 'Energie per il cambiamento", vero e proprio progetto per una coalizione, potrebbe attrarre la 'simpatia" della Fiamma tricolore, di Aletrnativa sociale di Alessandra Mussolini, di una lista rosa 'Donne per Pavia", della forza 'Pensionati, no ai privilegi", e di associazioni che esprimano interessi particolari. «Ma se si aggregassero anche l'Udc ed Elio Veltri sarebbe cosa positiva», avvertono gli interessati, che già hanno in programma, se la lista abbia successo, di ripetere la proposta alle elezioni provinciali del prossimo anno.
«Rivolgiamo ai singoli cittadini l'invito a partecipare alla fase di definizione dei programmi e della scelta della nuova classe dirigente - sottolineano Verderio e Codazzi - Questo invito viene esteso anche ai gruppi, alle associazioni cittadine e a quei movimenti politici che sappiano contribuire concretamente ad un progetto di ampio rinnovamento. Esiste la consapevolezza che Pavia può ripartire dalla voglia di fare e dall'impegno dei suoi cittadini. In questi anni anni il Comitato per Pavia ha denunciato situazioni di cattiva amministrazione cercando anche il dialogo con la classe dirigente di Pavia per trovare soluzioni che siano concordate. Ciò nonostante non abbiamo mai registrato risposte concrete». (d. z.)