Vini: inizia «l'era della Piramide»
BRONI. Serata storica quella di martedi a Broni. Il consiglio del Consorzio di Tutela ha votato all'unaminità il progetto-Piramide ovvero i nuovi disciplinari che, una volta approvati dal Ministero, faranno dell'Oltrepo pavese insieme con il Chianti la più importante realtà produttiva «certificata» d'Italia. Un voto-svolta con l'accordo di Provincia, Regione e organizzazioni agricole.
La «Piramide di Panont», come viene ormai definita dal nome del direttore che l'ha progettata, è stata il tormentone di rassegne e serate di galà. Una svolta sostenuta dal presidente del Consorzio di Tutela Vittorio Ruffinazzi e con il sostegno compatto delle realtà associative e istutuzionali. La Piramide entra nella fase operativa. L'Oltrepo Docg al vertice, l'Oltrepo pavese Doc alla base, i Colli d'Oltrepo al centro. Per ogni fascia un proprio disciplinare (che prevederà i vitigni richiesti, le rese per ettaro, le regole di cantina e l'imbottigliamento consentito). Ecco vino per vino cosa cambierà.
OLTREPO DOCG. Ai vertici il Pinot Nero nelle due versioni nobili: il metodo classico e il pinot vinificato in rosso. Sparisce la denominazione spumante classico che si chiamerà solo «Oltrepo»e prevederà un minimo di 70 per cento di Pinot nero, un massimo di 60 ettolitri di resa per ettaro, produzione e imbottigliamento in Oltrepo. «L'Oltrepo Pinot nero»(vinificato in rosso) sarà prodotto con un cento per cento di pinot nero, resa di 56 ettolitri-ettaro.
COLLI D'OLTREPO DOC. Sotto questo nuovo disciplinare si riposizioneranno i seguenti vini tradizionalmente fermi (che avranno l'dentificazione di «Colli d'Oltrepo Doc»): Colli d'Oltrepo Bianco(minimo 60 per cento di Riesling, resa 10 tonnellate-ettaro); Colli d'Oltrepo Riesling(minimo 85 per cento riesling, resa di 10 tonnellate ettaro); Colli d'Oltrepo Rosso(minimo 50 per cento Barbera, resa 8 tonnellate ettaro); Colli d'Oltrepo Barbera(minimo 85 per cento barbera; resa 8 tonnellate-ettaro).
OLTREPO PAVESE DOC. Nella terza grande fascia si posizionano i seguenti vini (che avranno l'identificazione di «Oltrepo pavese Doc») tradizionalmente frizzanti: Oltrepo pavese Spumante metodo Martinotti(da uve Pinot nero e riesling, resa 12 tonnellate-ettaro); Oltrepo Pavese Pinot nero frizzantevinificato in rosso (minimo 85 per cento pinot nero; resa di 12 tonnellate ettaro, vinificazione in bianco); Oltrepo pavese Riesling italico frizzante(minimo 85 per cento di Riesling italico, resa di 12 tonnellate per ettaro); Oltrepo pavese Barberafrizzante (minimo 85 per cento Barbera, resa di 12 tonnellate- ettaro).
BONARDAUn discorso a parte per il Bonarda, uno dei rossi più noti. Nella nuova geografia dei disciplinari del Consorzio viene posizionato alla voce «Oltrepo pavese Doc-Bonarda», ma con una specifica caratterizzazione in sede di disciplinare. Queste le indicazioni: 85 per cento croatina, resa di 12 tonnellate ettaro; naturalmente vivace, prodotto in Oltrepo.
Breve corso di Piramide. Con i nuovi disciplinari quando un cliente chiederà uno spumante classico gli verrà offerto un «Oltrepo», se invece vorrà un rosso frizzante gli potrà essere offerto un «Oltrepo pavese Barbera» o «Pinot nero». Se invece vorrà un bianco fermo ecco allora l'opzione tra un «Colli d'Oltrepo Bianco» o un «Colli d'Oltrepo Riesling». (f. g.)