L'area verde-fantasma
SANNAZZARO.Una interpellanza consigliare punta il dito su di un problema irrisolto legato ad un impegno assunto in sede ministeriale dalla raffineria Eni. A presentarla al sindaco è il gruppo di opposizione 'Uniti per Sannazzaro", la formazione di centro-sinistra capitanata da Giovanni Baldi. Il riferimento? E' rivolto all'impianto di 'gassificazione" in fase di realizzazione ormai avanzata da parte della stessa raffineria Eni. Ma, secondo il gruppo di minoranza, non c'è notizia attorno all'area di compensazione ambientale che l'Eni avrebbe dovuto realizzare come barriera-verde protettiva tra gli impianti petroliferi e il centro abitato.
«Il decreto di pronuncia di compatibilità ambientale - attacca l'interpellanza del gruppo di Baldi - siglato presso il Ministero dell'Ambiente il 21 marzo 2002 prevedeva, prima dell'avvio di costruzione dell'impianto di 'gassificazione" da parte dell'Eni, di redigere un progetto di sistemazione a verde a finalità ecologiche non a caso detta area di compensazione ambientale».
Il documento del gruppo di minoranza aggiunge: «Visto che si avvicinano sempre più i tempi di consegna dell'impianto di 'gassificazione", ubicato nell'area dell'insediamento industriale dell'Eni in territorio di Sannazzaro, intendiamo chiedere al sindaco che fine abbia fatto quel progetto, frutto di un impegno specifico ma mai presentato». Ed ancora: «Data la grande rilevanza dell'argomento, si vuole proporre che se ne possa discutere prima in seno alla commissione di salvaguardai ambientale, un gruppo di lavoro che da anni non si riunisce, e poi nella sede istituzionale del consiglio comunale. Nell'interesse della comunità chiediamo che il sindaco si impegni a favorire e accelerare i tempi di presentazione, discussione ed esecuzione del progetto di compensazione ambientale». Intanto le opere di costruzione del grande impianto atto a trasformare gli oli residui del petrolio in 'syn.gas", procedono celermente. Le opere saranno ultimate in primavera. (p.c.)