Robbio, bandito solitario rapina la Bre
ROBBIO. La rapina del bandito pacioccone: faccia scoperta, completo jeans taglia forte e taglierino in mano, è entrato ieri alle 12,40 alla Bre di piazza Libertà. Se n'è andato con quasi 10mila euro in contanti, consegnati dal cassiere della banca. Quando il bandito si è palesato, in banca c'erano solo due impiegati, e nessun cliente. Calmissimo, l'intruso ha speso poche parole per spiegare che quella era una rapina: «E comunque, sapete già cosa fare». Messi i soldi in un sacchetto, ha alzato i tacchi.
E' partita la telefonata ai carabinieri, con sopralluogo in banca a stretto giro di posta e controlli sul territorio. Tenendo conto che, un paio d'ore dopo, è stata rapinata una filiale della Banca nazionale del lavoro a Novara, a 25 chilometri scarsi di distanza. Anche se, dai primi accertamenti, la firma dei due colpi non sembrava la stessa. Tornando alla rapina di Robbio: gli impiegati della Banca regionale europea di piazza Libertà hanno descritto ai militari sui 25-30 anni: italiano e senza cadenze dialettali nella voce.
Alto un metro e 80, molto in carne, vestito con pantaloni e giubbotto jeans, viso scoperto. Neanche un berretto, una sciarpa o un paio di occhiali, a camuffare almeno parzialmente i lineamenti. E' entrato in banca, quando non c'erano clienti in attesa di effettuare operazioni nella filiale. Andando dritto verso una cassa, per spiegare il motivo della sua visita. Poche parole e taglierino bene in vista: l'impiegato ha consegnato i soldi, il bandito li ha messi in un sacchetto di plastica che aveva in tasca, e se n'è andato. Facendo qualche metro a piedi, prima di raggiungere il mezzo sui cui si è allontanato dal paese. Erano due mesi e mezzo (dal 1 settembre, a Garlasco) che una banca non veniva rapinata in Lomellina. Restando a Robbio, se la rapina di ieri ha fruttato un bottino modesto, ben più consistente era stato il bottino della rapina andata a segno nell'aprile 2000 alla filiale Cariplo di via Marconi.
Trecento milioni di vecchie lire, arraffati in pochi minuti da due banditi armati di pistola e coltello. Con un notevole tempismo, i banditi erano arrivati proprio mentre un impiegato caricava di banconote lo sportello bancomat. Cosi i rapinatori se ne sono andati con un sacco pieno di soldi.