Nuovo Prg: altra integrazione dal Parco
VIGEVANO.Il Consiglio di amministrazione del Parco del Ticino, presieduto da Milena Bertani, ha approvato l'altro ieri una delibera che integra il parere già espresso, a ottobre, sulla variante generale al Piano regolatore di Vigevano.
Il documento urbanistico arriverà in consiglio comunale nelle prossime settimane, per la votazione definitiva dopo il primo via libera espresso a gennaio in aula.
L'integrazione del Parco del Ticino stabilisce che «la previsione di incremento abitativo e produttivo, con conseguente aumento del numero di abitanti equivalenti, prevista dalla variante al Prg, non deve superare la potenzialità di trattamento dell'impianto di depurazione, al fine di evitare un ulteriore peggioramento qualitativo delle acque del fiume Ticino con conseguenze negative che ricadrebbero sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali presenti».
Vigevano, secondo l'ultimo censimento, ha 59.302 abitanti, mentre la capacità insediativa del nuovo Piano ipotizza il raggiungimento di quota 68.500 abitanti. La preoccupazione del Parco è quella di veder rapportata la capacità del depuratore a quella di un incremento cosi consistente, ma ipotetico, di abitanti. Perché a farne le spese sarebbe la qualità delle acque del Ticino.
Il Consiglio di amministrazione del Parco si era già espresso, a ottobre, sul Prg di Vigevano. Dava parere conforme all'ampliamento della zona di «iniziativa comunale», adiacente a corso Novara, in località Cassinetta, a condizione che venisse conservata una fascia di permeabilità che impedisse la conurbazione tra Vigevano e Cassolnovo. I due territori comunali, cioè, non devono fondersi, ma conservare la propria identità a tutela anche di un corridoio verde considerato di grande valore naturalistico.
Il consiglio di amministrazione del consorzio, inoltre, chiedeva una nuova proposta per l'individuazione delle future aree produttive, perché la zona di Cascina Cavalli, individuata dalla Variante generale «è considerata un'area di ad elevata valenza ambientale e naturalistica» ed è adiacente ad un ambito biologico di pregio da tutelare e all'area Sic (sito di interesse comunitario) «Garzaia della Cascina Portalupa». Una delle ipotesi cui stava lavorando l'amministrazione era quella di un'eventuale collocazione in area Cascina Cavalli di una nuova centrale elettrica.
Infine, per quel che riguarda il «tessuto delle casotte» il Parco aveva chiesto al Comune di adeguare il provvedimento al Piano di assetto idrogeologico.
Questi i principali contenuti del parere espresso dal consiglio di amministrazione del Parco del Ticino. Toccherà al consiglio comunale, nel mese di dicembre, pronunciarsi in materia. (d.a.)