«Prezzi alti? Colpa del Prg»
PAVIA. Si chiama Gianluca Burattelli ed è il presidente provinciale eletto dai partecipanti al convegno dell'Anama iscritti a Confesercenti. Burattelli, che è anche indicato come delegato al Terzo congresso nazionale Anama, che si terrà a Roma il 26-27 novembre prossimi, mantiene l'ottimismo. «Se contiamo anche i contratti stimati - spiega - compavendite e locazioni sono stazionari».
«Nel 2004 ha inciso la crisi delle borse, il caso 'Parmalat" che ha allontanato i privati dal settore borsistico, favorendo l'investimento nel mattone - sottolinea - Non sono state poche le persone che hanno scelto di investire nell'acquisto di immobili, parlo sia di piccoli che di grandi investitori».
«Passando all'ultima rilevazione dei prezzi - prosegue Burattelli - il primo dato che balza agli occhi che sono cresciuti più delle altre province lombarde, anche se si sono ribassati di due terzi rispetto allo scorso anno. La stima attuale si ferma al giugno scorso; si prevede che a fine anno si attesti intorno al 5%. I motivi di tutto ciò sono certamente da individuare nel fatto che il Piano regolatore è stato approvato di recente. Va tuttavia evidenziato che la percentuale di crescita dei prezzi degli immobili è comunque tendezialmente al ribasso. E' il segnale che è finita la bolla speculativa».
«I prezzi degli immobili sono lievitati a tal punto che molte persone purtroppo non possono affittare o comperare - conclude Burattelli - E pensare che città come Mantova non registrano alcun aumento nel mercato della casa. A Pavia invece sono quasi raddoppiati: in passato l'affitto medio di un bilocale a Pavia ammontava a 400-500 mila lire al mese. Ora si fatica a trovare la stessa soluzione a 500, o addirittura a 800 euro al mese. E' chiaro che di fronte ad una situazione di questo genere, chi prima pensava di acquistare un immobile o di affittarlo, ora possiede molte più remore, e prima di farlo ci pensa due volte». (d. z.)