«Treni, un disastro: non paghiamo più»


VOGHERA. I treni non vanno? La Regione non paga. Trenitalia impone nuove multe senza consultarsi con il Pirellone? La Regione scrive al ministro e chiede di toglierle. E subito. La pressione dei pendolari sulla politica comincia a fare effetto, e dopo due settimane particolarmente critiche tanto sulla Milano-Genova che sulla Milano-Stradella, si sfiora lo scontro istituzionale.
Lo scontro è a tre: da un lato Trenitalia che non riesce a garantire un servizio accettabile, dall'altro la Provincia (che raccoglie le proteste dei pendolari), e la Regione, titolare del contratto di servizio con le Ferrovie. Contratto che è l'arma nelle mani della Regione: fino a quando le Ferrovie non garantiranno un servizio accettabile, è l'ultimatum, il Pirellone non verserà un euro. L'assessore regionale ai trasporti, Massimo Corsaro, ha risposto cosi alle pressioni dell'assessore provinciale Carlo Nola. «Corsaro - spiega Nola - ha risposto alla mia ultima lettera informandomi di aver formalmente comunicato all'amministratore delegato di Trenitalia e al ministro Lunardi la sospensione dei pagamenti relativi alle tratte ferroviarie più disagiate tra le quali le due direttrici che dall'Oltrepo convergono verso Milano». «Nella sua diffida - continua l'assessore Nola - Corsaro oltre a definire la situazione del trasporto ferroviario regionale come 'evidentemente fuori controllo", definizione che condivido pienamente, chiede a Trenitalia misure straordinarie e comunica 'la sospensione dei pagamenti previsti dal contratto, per tutte le linee interessate da gravi disservizi e sino a quando non siano rispettati gli standard qualitativi contrattuali fatta salva ogni ulteriore azione di tutela e di risarcimento dei maggiori danni subiti"». «Sono soddisfatto perché la Regione ha accolto l'appello che da tempo le avevamo rivolto anche se sono consapevole che l'intervento di Corsaro non risolverà né tutto né subito». E poi c'è la questione delle nuove multe, quelle da 25 euro, che Trenitalia ha introdotto per i pendolari che sono costretti a fare il biglietto in vettura perchè non riescono a farlo in biglietteria.
«Corsaro mi ha inoltre comunicato di aver notificato a Trenitalia che la Regione ritiene illegittima ed inapplicabile la nuova sanzione di 25 euro per chi è sprovvisto di biglietto o non lo avesse obliterato. - conclude Nola - E ciò perché frutto di una decisione unilaterale dell'azienda senza concertazione con la Regione che è titolare del sistema ferroviario regionale. Corsaro oltre a segnalare l'entità spropositata della sanzione in relazione alle percorrenze regionali, e a contestare il ritardo nella installazione delle biglietterie automatiche, ha chiesto a Trenitalia l'immediato ritiro della disposizione per tutto il territorio lombardo».

Stefano Romano