Dal Rotary Cairoli un grazie a Ron
GARLASCO.Il Rotary club premia Ron per il suo impegno al di fuori del mondo della musica. In particolare per l'organizzazione dell'evento 'Insieme per la speranza". Il concerto, organizzato al castello Sforzesco di Vigevano lo scorso 8 luglio, ha visto la partecipazione di Biagio Antonacci, Luca Carboni, Loredana Bertè, Mario Lavezzi e Natasha Stefanenko, oltre allo stesso Ron.
Un successo che ha permesso di raccogliere fondi da destinare alla Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica). Il contributo servirà per avviare una fase preliminare di sperimentazione di nuove terapie per la cura della Sclerosi laterale amiotrofica. Giovedi sarà proprio l'occasione per consegnare la somma raccolta al presidente dell'Aisla, Edoardo Ferito.
Lo spettacolo di luglio è stato realizzato dopo che la cooperazione tra Ron ed il Roraty Club Cairoli era sbocciata tre anni fa. E' lo stesso artista a ricordare i primi passi mossi insieme: «La collaborazione con il Rotary Club Cairoli si fonda sulla personale amicizia che mi lega ad Antonio Gaggianesi. Comuni interessi, stima reciproca, contatti frequenti hanno portato Antonio e il sottoscritto ad ipotizzare possibili proposte per sostenere la mission rotariana. Dalle idee ai progetti, il passo è stato breve. Cosi, nel 2001, è nato il primo impegno comune. In quell'anno, realizzammo un concerto al teatro Cagnoni. Fu subito un successo - racconta l'artista -. Lavorando con il Rotary ho trovato persone animate da voglia di fare e disponibilità. E' stata una piacevole esperienza che ho ripetuto volentieri anche negli anni successivi».
Grazie al concerto del 2001 furono raccolti 19 milioni di lire. Tale somma servi per finanziare la costruzione di una casa per autistici a Ponte Nizza. La collaborazione tra Ron ed il Club Cairoli continuò nel 2003, con l'organizzazione di un altro concerto. Sede dell'evento fu la cavallerizza del castello di Vigevano e vide la partecipazione non solo del cantante lomellino, ma anche di Loredana Bertè. In questo caso, i fondi raccolti furono devoluti al programma PolioPlus. «Da una vecchia amicizia come quella con Antonio Gaggianesi - continua Ron - è nato un rapporto proficuo, che, con il tempo, ci ha portati ad allestire un evento delle dimensioni di 'Insieme per la speranza". Un'esperienza emozionante sia per lo scopo per cui è stata realizzata sia perché giocavo in casa. Il concerto mi ha permesso di ritornare nella mia zona natale, ma, soprattutto, mi ha dato la possibilità di aiutare un altro carissimo amico: Mario Melazzini».
Melazzini, stimato medico pavese, è affetto dalla sclerosi laterale amiotrofica da circa due anni. «La Sla è una malattia neurodegenerativa - spiega il medico pavese - che colpisce i motoneuroni, portandoli alla morte. Questo processo provoca nella persona colpita un progressivo indebolimento muscolare e la conduce alla totale immobilità. La malattia danneggia soltanto il sistema motorio, risparmiando le funzioni intellettive e sensoriali».
Il paziente, perciò, viene progressivamente portato ad uno stato vegetativo, pur mantenendo la lucidità mentale. La speranza di vita dei pazienti varia dai 13-15 mesi ai 5 anni e non esistono terapie che evitino il decesso. «La Sla è una malattia rara - continua Melazzini - in Italia sono stimate solo poche migliaia di casi. Si conosce ancora troppo poco sulle cause e sulle terapie. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca, che si sta muovendo su più fronti. I fondi ricavati grazie ad 'Insieme per la speranza" andranno a finanziare uno di questi fronti. Si tratta di uno studio di sicurezza, incentrato sul possibile utilizzo di cellule staminali».
Michela Avanzini