Arlecchino, grandi manovre per l'ultimo cinema della città

VOGHERA.L'Arlecchino ha ripreso la programmazione, ma la vicenda dell'ultimo cinema in città non è chiusa: è ancora da decidere la forma e la consistenza dell'aiuto del Comune. «La Soms non è un 'soggetto privato". - interviene il presidente Cesare Lisandria - E' un ente morale che promuove valori sociali e culturali e che non ha il profitto tra i suoi scopi, e il cui statuto che non consente l'alienazione degli immobili di cui è proprietaria, pena lo scioglimento. Le forti perdite dell'Arlecchino hanno indotto il consiglio di amministrazione ad intervenire per evitare che ne risentisse tutta la Soms. Si è lavorato per elaborare un progetto di rilancio che consenta all'Arlecchino di diventare qualcosa di più di una semplice sala cinematografica, con un'attività rivolta alle scuole: non solo incrementando quelle collaborazioni che già avevano dato buoni frutti negli ultimi anni, ma anche considerando la sala Arlecchino come punto di riferimento ideale per assemblee, appuntamenti didattici e formativi che richiedono ampi spazi. Senza dimenticare che all'Arlecchino, sala agibile con palcoscenico e camerini e 500 posti a sedere, si può fare anche 'grande teatro", come avveniva due o tre anni fa. Questo porterebbe alla riassunzione, secondo l'accordo sindacale firmato da tutti gli ex dipendenti, di una parte di loro e ad una riapertura del locale. Se questo progetto fosse condiviso dall'amministrazione, si potrebbe aprire un tavolo fra Soms e delegati del sindaco per la sua realizzazione. La Soms è disponibile a mettere a disposizione per la gestione dell'Arlecchino una somma del proprio bilancio: se il comune farà altrettanto la realizzazione del progetto sarà possibile».