Tutti in carrozza: freddo e porte aperte
VOGHERA. Il modo peggiore per capire che l'autunno è arrivato, manco a dirlo, tocca ai pendolari: ai primi freddi il riscaldamento salta e il viaggio dall'Oltrepo a Milano si fa a temperatura ambiente. Sette gradi, tanto per gradire. Non su tutte le carrozze, ovviamente: quelle in cui il riscaldamento funziona hanno il termostato ballerino con conseguente temperatura tropicale. Basta cosi? Ma certo che no: il regionale da Stradella a Milano viaggia per alcune decine di chilometri con le porte aperte.
Chissà se i regolamenti sulla sicurezza contemplano la possibilità di viaggiare in treno con le porte aperte.
Per il momento la domanda non è ancora arrivata ai vertici delle Ferrovie (e della Regione) nella quotidiana mailing list che tiene la contabilità dei disagi. Circola insistentemente, però, tra i pendolari. Non è la prima volta che accade, ma francamente sembra strano che un treno debba viaggiare con le porte aperte perchè qualcosa si inceppa nel meccanismo che dovrebbe chiudere automaticamente i portelloni all'avvio. Ieri mattina è successo sul convoglio numero 10898 da Stradella per Milano.
«All'arrivo, con 15 minuti di ritardo, una carrozza ha le porte fuori uso che non si aprono - raccontano i pendolari -. Alla partenza, per una strana magia, le porte non si chiudono: viaggio a porte spalanzate almeno fino a Broni. Alla fine siamo arrivati a Rogoredo alle 8.15: venti minuti di ritardo tanto per gradire».
Rispetto alle porte che non si aprono all'arrivo e non si chiudono alla partenza, i guai dell'impianto di climatizzazione sembrano poca cosa. Ma provate a dirlo a chi deve stare un'ora e mezza su un treno alternativamente gelido o bollente. Ancora una testimonanza di ieri mattina.
«Due carrozze sono gelate: fuori la temperatura segna sette gradi e dentro la temperatura è molto simile - aggiunge una mail del coordinamento pendolari. - In altre carrozze il riscaldamento era al massimo: è cosi bello spostarsi da un luogo gelido ad uno bollente...». Anche l'ironia serve a sopportare la vita da pendolare.
Nel frattempo, almeno per quanto riguarda la Milano-Genova, la speranza è che il raddoppio della linea nel tratto fra Tortona e Voghera chiuda definitivamente la partita con le strozzature che ingolfano i binari e fanno ritardare i convogli. Il problema sono i tempi: le grandi opere, normalmente, comportano grandi attese. La richiesta dei pendolari, ormai apertamente rivolta alla politica, è che aspettando i grandi progetti funzionino almeno le piccole cose di ogni giorno.
BREVI
VIABILITA'/1
Inquinamento: stop
alle non catalitiche
Da ieri e fino al 17 dicembre, resterà in vigore il divieto di circolazione su tutto il territorio comunale per le auto non catalizzate. Il divieto riguarda solo le fasce orarie più a rischio: dalle 8 alle 10 del mattino, e nel pomeriggio dalle 16 alle 19. Dopo una sospensione natalizia, il divieto tornerà (nelle stesse fasce orarie) dal 10 gennaio fino al 28 febbraio.
VIABILITA'/2
Divieti di sosta
per cantieri
Divieto di sosta con rimozione forzata, fino all'11 novembre, in via Verdi nel tratto compreso tra via Fregosi e via XX Settembre; in viale del Lavoro; in via San Francesco. Il divieto è necessario per completare la costruzione dei marciapiedi rialzati.
L'INIZIATIVA
Festa dei nonni
all'asilo Palli
Nuovo appuntamento, venerdi alle ore 16.45, per la 'Festa dei nonni", organizzata dall'assessorato ai servizi sociali del Comune in collaborazione con l'associazione culturale «Scool Veg», le direzioni didattiche, le associazioni di volontariato Auser ed Antea, il centro anziani di via Gramsci, il Dlf ed i quartieri. L'appuntamento è alla materna Palli di via Vittorio Veneto. L'iniziativa, organizzata dal secondo circolo, è basata sui lavori dei bambini.
LA MOSTRA
Scatti di viaggio
all'Immagine
Alla Soms, questa sera alle 21, il gruppo fotografico L'Immagine presenta le diapositive di Ivano Bolondi su «L'indio, Io e il Madagascar, e Punti di fuga».