Un dibattito sull'Islam con don Maggi

MONTU'.Il rispetto di valori universali come il diritto e la reciprocità di culture consentirebbero un superamento dei contrasti ideologici, religiosi ed economici fra Occidente ed Islam.
Questo è uno dei tanti concetti espressi da don Ernesto Maggi, rettore del Collegio Borromeo di Pavia e docente di filosofia al liceo Taramelli, ospite del Lions Club «Le Vigne» di Montù per una conferenza sul tema «Incontrare l'Islam». Pubblico attento e numeroso alla «Locanda dei Beccaria» di Montù per seguire la relazione di don Maggi che dopo un exursus storico dei rapporti fra Europa e mondo islamico ha ricordato come, per secoli, cristiani e musulmani abbiano convissuto senza troppi problemi e sviluppando, attraverso la Turchia che fungeva da cuscinetto, scambi economici assai soddisfacenti. Ciò almeno fino ad inizio del 20esimo secolo. Poi il fattore scatenante del contrasto ed alla base, forse, di tanti conflitti, sin qui irrisolti: il petrolio e soprattutto il controllo di questa fonte energetica basilare per lo sviluppo industriale. A questo punto e con un quadro complessivo di tensione e aperta ostilità su scala mondiale si impone la ricerca di soluzioni per riavviare un dialogo e giungere ad un nuovo e processo di pace. «Il mio pensiero, ha detto don Maggi, è che sia possibile mitigare e quindi superare questa differenza culturale».