Ticino in crescita, ma non è emergenza
VIGEVANO.Ieri il Ticino ha superato di 10 centimetri lo zero idrometrico. Resta lo stato di preallarme, ma non è ancora emergenza. Il tratto più critico è in zona Taraplino, dove erano già state sistemate le transenne e dove l'acqua sfiora i gradini di alcune casotte. Ma ieri la protezione civile e l'ufficio sicurezza del Comune hanno ricevuto disposizioni per chiudere anche la discesa in località Bellavista e la zona che porta all'arco della ferrovia dietro il ristorante 'Da Maria". Tutti i locali della zona sono comunque accessibili. Gli ultimi provvedimenti si sono resi necessari anche per evitare che le macchine restino impantanate inoltrandosi in una zona fangosa che potrebbe diventare ancora più pericolosa se salirà il livello delle acque. Pare infatti che l'altra notte un automobilista che si era appartato con una donna sia rimasto impantanato e abbia dovuto chiedere aiuto per essere tirato fuori dai guai.
Intanto in zona Taraplino si sono mobilitati anche i proprietari e i frequentatori delle casotte che hanno messo al sicuro attrezzi, oggetti utili e anche qualche animale da cortile.
L'esondazione per adesso è limitata ad alcuni tratti della riva e il sindaco non ha emanato provvedimenti che facciano scattare il piano previsto per l'emergenza. L'attenzione resta comunque rivolta al lago Maggiore, dove finora sono state adottate misure di regolamentazione del livello delle acque senza però aprire le chiuse. (l.g.)