Lanciato il comitato spontaneo per la chiesa
PAVIA.«Negozianti e amici di San Marino, aderite al comitato spontaneo che ho appena promosso per chiedere al Comune la riapertura della chiesa». Paolo Severi, titolare con la figlia Francesca del negozio 'Ori e gemme" di via Siro Comi, è deciso a proseguire nella battaglia cominciata con la raccolta di firme tra la trentina di commercianti delle Comi, Volturno e Rusconi.
In un manifesto Severi illustra gli scopi pensati per il comitato e annuncia un 'libro bianco": «Chiediamo firme e idee per riaprire questa bellissima chiesa longobarda. Siamo stufi di promesse. La chiesa di San Martino ci appartiene e la vogliamo riaprire subito. Invitiamo cittadini, associazioni, commercianti, suore, preti, artisti, chi frequenta la città per lavoro, piacere, studio, amore ad aderire con idee, una firma, un segno, un ricordo, un commento. Fuori da ogni credo religioso o politico, raccoglieremo tutti i commenti e li pubblicheremo in un libro bianco».
Intanto, la risposta del sindaco Andrea Albergati alla petizione consegnata da Severi in municipio ha provocato una polemica risposta del dirigente scolastico dell'Istituto superiore Volta Adriana Tarditi. «Egregio sindaco - dice la lettera datata 16 ottobre - si legge nella risposta da lei data al signor Severi che la vicenda relativa alla riapertura della chiesa di San Marino è all'attenzione dell'amministrazione comunale, che ha già inserito gli interventi di recupero nell'ambito del Piano triennale delle opere pubbliche. Si concorda nella sostanza con le impressioni di Severi, già esposte in una missiva a lei indirizzata che ho avuto l'opportunità di leggere, sull'indeterminatezza della Sua risposta, essendo l'Istituto Volta interessato, in quanto parte del Comitato per San Marino, alla destinazione d'uso, ai progetti specifici, ai tempi esecuzione degli interventi».
Il carteggio su San Marino si arricchisce di sempre nuove lettere. L'ultima è quella che Severi ha scritto martedi al vescovo Giovanni Giudici, per chiedergli di fare pressione sull'amministrazione comunale. «Eccellenza - scrive - come sa, la riapertura della chiesa di San Marino in tempi brevi sta molto a cuore ai commercianti della zona, agli abitanti del rione, a tutta la città. Come rappresentante del comitato spontaneo, mi sento di assicurare che da parte nostra avrà moltissima cooperazione e collaborazione, se anche Lei si attiverà per una riapertura della chiesa in tempi brevi. Se ci sono problemi a riaprirla al culto, la si può in un primo tempo riaprire alla cultura, all'arte, alla musica. Il mio negozio si affaccia sulla piazzetta della chiesa e Le garantisco che soffro nel vedere i turisti con il libriccino in mano che si interrogano sul perchè è chiusa quella bellissima chiesa longobarda. La speranza è che Vescovado e Comune facciano a gara per risolvere velocemente». (s. c.)