Internet: settemila attacchi al giorno Nei mirino Isu, Mondino e S. Matteo
PAVIA. Settemila attacchi da Internet ogni giorno: una statistica che può apparire impressionante se si pensa che nel mirino dei pirati informatici ci sono il Policlinico San Matteo, l'Istituto Mondino e sei collegi universitari gestiti dall'Isu. Impressiona un po' di meno, però, quando si scopre che sono stati tutti regolarmente respinti. In ogni caso, è il segno di un problema di sicurezza che ogni giorno riguarda più da vicino gli enti pubblici. La reazione a questo pericolo in Rete è diversa, l'Isu ad esempio ha scelto una strada originale.
A spiegarla è stato il presidente dell'Isu, Graziano Leonardelli, insieme a Davide Yachaya, titolare di «Hypergrid», l'azienda pavese che fornisce i servizi di sicurezza informatica al Policlinico San Matteo, al Mondino e, ovviamente, alla stessa Isu: «Per i nostri collegi abbiamo deciso di non porre limitazioni agli studenti: abbiamo circa sessanta postazioni di computer collegate a Internet e non abbiamo attivato filtri particolari. Riponiamo, almeno per ora, molta fiducia negli studenti e preferiamo, come dire, controllarli discretamente». Il che significa, sottolinea Yachaya, «tenere sotto controllo l'intera attività, ovviamente senza violare la privacy. Anzi, d'accordo con il presidente Leonardelli, questa attività degli studenti senza filtri, che li porta, per ragioni ovvie, ad essere oggetti di attacchi informatici, ci permette di identificare 'attaccanti" e tecniche di attacco, formando un database che, in tempo reale, ci serve per fornire una migliore protezione agli altri enti».
Insomma, potrà sembrare paradossale, ma il «cattivo esempio» degli studenti dell'Iso serva a proteggere meglio il San Matteo e il Mondino... «E' cosi», conferma Yachaya, mostrando le statistiche giornaliere della rete Isu. Si notano oltre tremila tentativi (falliti) di attacco con diverse tecniche da parte di circa un duecento utenti diversi. Tali utenti, quando possibile, vengono identificati in Rete. «Spesso - spiega Yachaya - abbiamo invito mail di segnalazione ai responsabili delle reti da cui provenivano gli attacchi, ma devo dire che ne abbiamo anche ricevute quando sono stati gli studenti a provare ad attaccare qualche altro utente». Insomma, una sorta di battaglia quotidiana che gli enti pubblico combattono. L'Isu, nel frattempo, ha messo in funzione le sue barriere per bloccare i pirati informatici, come ha fatto, ancor più rigidamente, il San Matteo, adeguandosi alla legge 196 che prevede la presenza, entro il 31 dicembre, di requisiti minimi in tema di sicurezza informatica. Una legge che riguarda enti pubblici e privati e alla quale non in molti hanno prestato la dovuta attenzione. Rischiando, inoltre, di essere vittime di qualche pirata informatico.