Più consensi tra le donne e gli ispanici
ROMA.Anche se i dati definitivi non sono ancora disponibili, dallo scrutinio del voto popolare, quel che è certo è che il presidente George W. Bush, che nel 2000 aveva ottenuto circa mezzo milione di voti in meno del democratico Al Gore, quest'anno ha superato John Kerry di oltre 3 milioni e mezzo di voti. Si tratta di un dato che cambia la geografia politica dell'elettorato statunitense e la Cnn ha fornito le prime indicazioni sui flussi fornite dagli exit poll: Bush ha accresciuto i suoi consensi nell'elettorato ispanico, in quello urbano, tra gli ebrei, i cattolici e le donne. Di fronte ad un netto aumento dell'affluenza alle urne - almeno 10 milioni - il dato più evidente è che i «nuovi elettori» non hanno votato tutti o quasi tutti per John Kerry, come dicevano gli esperti.
Il presidente ha conquistato una quota dell'elettorato femminile molto maggiore rispetto a 4 anni fa: il 47%, quattro punti percentuali in più, mentre tra gli ispanici ha ottenuto meno di Kerry, il 42% rispetto al 55%. Per Bush sono aumentati anche i voti tra gli elettori urbani: il 43% (+8%), tra i cattolici (anche se Kerry è cattolico) con un +4% e tra gli ebrei (+5%), anche se a Kerry è andato il 76% dei voti.