Ma Brandolini è pessimista
SANTA GIULETTA. Anche il sindaco di Santa Giuletta è soddisfatto dell'ordinanza che impone il reintegro dei nove lavoratori della Option licenziati per la presunta festa in reparto. E' soddisfatto ma non ottimista.
«Sono molto contento dell'ordinanza, ma la situazione alla Option è molto complessa. Anche all'ultima riunione in prefettura, la scorsa settimana, il dialogo tra la proprietà e i sindacati è apparso difficile. Le posizioni sono ancora distanti, lontano appare un possibile accordo tanto più che l'azienda propone un'ulteriore riduzione della forza lavoro». La crisi della Option genera inquietudine a Santa Giuletta: «Non si può negare - incalza il sindaco Maurizio Brandolini - una crisi industriale. Per fortuna regge l'agricoltura, che tuttavia non basta a compensare la perdita di posti di lavoro nell'industria». Una crisi industriale che viene da lontano: «Santa Giuletta era la capitale delle bambole, aveva una grande fabbrica come la Vinal, oggi è rimasto ben poco. La crisi della Option, ex Tecnofor, s'innesta in una situazione già difficile, problematica», conclude. L'ordinanza del giudice Giulia Dossi, emessa la scorsa settimana, non è definitiva: entro il mese dovrebbe essere pronunciata la sentenza di merito. In questi mesi si è assistito a un braccio di ferro tra la proprietà e i lavoratori con i sindacati, Fiom-Cgil e Fim-Cisl, che accusano l'azienda di attività antisindacali.