Richiesta in Regione: «Ecco i nostri negozi storici»

GARLASCO. Un forno risalente al primo dopoguerra. Scaffali e un bancone su cui riporre stoffe e bottoni. Un banco da falegname dove progettare e realizzare mobili in legno e in ferro. Sono i punti di forza di tre nomi prestigiosi del commercio garlaschese, per cui la giunta ha proposto il riconoscimento della qualifica di 'negozi storici". Per la panetteria-pasticceria Guardamagna, la merceria Santagostino e il mobilificio Girani si prospetta l'inserimento in uno speciale elenco regionale riservato agli esercizi commerciali in attività da più di 50 anni. Nella documentazione raccolta dal Comune e inviata in Regione si possono ammirare preziose testimonianze dell'artigianato e del commercio di inizio Novecento, quando i negozi erano identificati come botteghe, empori e rivendite. L'iter per il riconoscimento è stato seguito dall'assessore Piercarlo Collivignarelli: «Ora speriamo nel si di Milano».
«La Regione ha contattato le Camere di commercio lombarde per attuare una sorta di catalogo dei negozi storici, cioè aperti da più di mezzo secolo nello stesso luogo - spiega lo stesso assessore al Commercio - A sua volta, il Comune ha richiesto ai commercianti di inviare la documentazione, fotografie e autorizzazioni amministrative, per supportare la richiesta di riconoscimento». All'appello hanno risposto il panificio Guardamagna, il negozio di abbigliamento Santagostino e il mobilificio Girani. «Siamo a Garlasco, in corso Cavour, dal 1923 quando mio nonno Cesare Vitaliano trasferi da Sommo la sua panetteria - spiegano Maria Livia e Cesare -. Poi, il forno è stato gestito da nostro padre Felice». I due fratelli proseguono la strada tracciata dal nonno: Maria Livia al banco e Cesare al forno, alimentato a legna e a metano. La merceria Santagostino è aperta dal 1927, quando Giuseppe iniziò a vendere stoffe e tessuti sul classico bancone di legno: a lui è subentrato il figlio Giorgio, che negli anni scorsi ha chiamato accanto a sé i figli Francesco e Stefano. «Dell'epoca di nostro nonno abbiamo mantenuto il bancone e gli scaffali in legno, oltre ovviamente al locale di via Borgonuovo», spiega Francesco. Un pezzo di storia è anche il mobilificio Giraninterni, situato in vicolo del Teatro. Fondato nel 1929 dai fratelli Rocco e Mario, otto anni dopo l'attività passò nelle mani di Rocco in seguito alla morte di Mario, nome assegnato al figlio che oggi gestisce il laboratorio-negozio insieme alla moglie. «Ho ancora alcuni attrezzi usati da mio padre e da mio zio, oltre a un camioncino per trasportare i mobili», dice Mario Girani. «I tre negozi potrebbero essere inseriti nei percorsi storico-commerciali della Regione - commenta l'assessore Collivignarelli - Sarebbe un ottimo ritorno di immagine per tutta Garlasco».
Umberto De Agostino