Il Ticino ha raggiunto il livello di guardia


VIGEVANO. Il Ticino è ai limiti del livello di guardia. Ieri il fiume ha raggiunto lo zero idrometrico ed è confermata la situazione di preallarme. L'acqua ha già oltrepassato le rive in zona Taraplino, che è stata transennata. In località Sayonara sono invece stati sistemati sacchi di sabbia ed è stato chiuso l'accesso dal parcheggio alla sponda, mentre la via fino al ristorante è praticabile.
Tra lunedi e ieri il Ticino si è alzato di 20 centimetri. Alcune casotte in zona Taraplino hanno ormai l'acqua ai gradini. La situazione per ora è sotto controllo e viene aggiornata ogni due ore con sopralluoghi lungo il tratto vigevanese del fiume, dove sono stati impegnati la protezione civile e l'ufficio sicurezza del Comune, la polizia municipale urbani e i vigili del fuoco. «Non siamo ancora all'emergenza - afferma Andrea Sala, assessore alla Protezione civile - ma sono state predisposte le misure di contenimento nelle zone più critiche». Ieri pomeriggio si è svolta una riunione alla prefettura di Pavia tra tutti i responsabili della protezione civile dei Comuni interessati per coordinare gli interventi, qualora il livello del Ticino dovesse alzarsi. La situazione a valle dipenderà però da quanto succederà in Svizzera e sul Lago Maggiore. Se verranno aperte le chiuse del lago l'ondata di piena raggiungerà Vigevano circa otto ore dopo. Tutto dipende quindi da quando (se stanotte o domani) apriranno le paratie, sempre che la situazione del tempo richieda l'adozione di questa misura per alleggerire la piena del lago. La preoccupazione dei responsabili della sicurezza a valle è quindi quella di coordinare gli interventi per non farsi cogliere di sorpresa dall'onda di piena.
Le previsioni del tempo per i prossimi giorni indicano ancora piogge e cielo coperto sull'Italia nord-occidentale. La situazione, quindi, è in continua evoluzione e le squadre di protezione civile faranno i turni per controllare il livello del fiume. Per adesso è confermato il preallarme e il sindaco non ha ancora firmato la dichiarazione di emergenza che farebbe scattare i piani predisposti dal Comune. Ma nel giro di poche ore tutto potrebbe cambiare.

Lorella Gualco