Esce il film su Ray Charles: "Era un genio complesso"
LONDRA.E' appena uscito e già è in odore di Oscar: è «Ray», la biografia di Ray Charles diretta da Taylor Hackford nella quale uno straordinario Jamie Foxx interpreta il grande musicista cieco che ha cambiato il volto della musica americana. Un'interpretazione talmente perfetta che per Hackford «Hollywood sarebbe davvero ingiusta se Jamie non riceverà una nomination all'Oscar. Ma d'altra parte non c'è giustizia a Hollywood». Il regista di «La Bamb»' e «Ufficiale e gentiluomo» ha impiegato 15 anni a fare «Ray», che racconta la straordinaria ascesa di un ragazzo che perde la vista a sei anni e parte da solo armato del suo immenso talento musicale, che lo porterà a diventare un genio del jazz, del rhythm and blues, del soul, del country e infine del pop, abbattendo le barriere tra la musica nera - fino al suo avvento segregata - e quella bianca. Ma anche la storia di un donnaiolo insaziabile, di un uomo d'affari abile e di un eroinomane che rischia di perdere tutto. «Nessuno voleva fare 'Ray" - racconta Hackford, a Londra per presentare il film - perchè dicevano che un signore di 72 anni che pubblicizzava la Pepsi non interessava. Mi dicevano, questo era un eroinomane, uno che tradiva la moglie, che senso ha fare un film su di lui? Cinque mesi fa non avevo ancora un distributore. Poi una sola persona ci ha creduto, Howard Baldwin e Ray Junior, figlio di Charles lo ha co-prodotto. Questo è un film indipendente, in ogni senso». Charles ha contribuito in prima persona alla creazione della pellicola e ha personalmente dato il suo avallo all'interpretazione di Foxx, dopo aver suonato il piano con lui. «Alla fine delle riprese - spiega il regista - lo ascoltò su due piccole casse (anche se lui diceva, voglio vedere il tuo film, poteva solo ascoltarlo). Dopo averlo sentito, e commentato ogni scena, mi disse: 'sono molto contento, mi piace". Durante tutta la lavorazione avrebbe potuto fermarci e mandare tutto all'aria, ma non l'ha fatto. Senza il suo accordo non avrei fatto il film». Nel film, la complessità di Charles e il suo genio musicale inarrivabile emergono in pieno, grazie anche a Foxx e ai musicisti (veri) che hanno dato spessore alle scene musicali. «Era un uomo cieco che ha cambiato la storia della musica - conclude Hackford - Nessuno ha mai fatto tanto. Ray supererà il test del tempo. Sentiranno le sue canzoni tra cinquant'anni. Durante le riprese del film gli ho chiesto, saresti diventato quello che sei, se non fossi stato cieco? Mi rispose, probabilmente no...».