«La gente c'è ma i soldi...»

CASTEGGIO.L'inflazione diminuirà anche. Ma con lei va giù pure il potere d'acquisto delle famiglie. E' questo che ti raccontano i commercianti di Casteggio. E al mercato della domenica l'aria che tira è la stessa. «Soprattutto di domenica la gente c'è - conferma Giancarlo Maggi, proprietario di un negozio di calzature -. Sono i soldi che mancano. Esempio: famiglia tipo composta da quattro persone. Se prima entrava in negozio per comperare due o tre paia di scarpe, ora acquista solo quelle per il bambino. E a fine mese, in vista delle scadenze e dell'arrivo delle bollette, le vendite si riducono ancora di più». Secondo Luigi Cinardo, titolare di un negozio di generi alimentari, è ancora troppo presto per fare dei bilanci. «Se davvero ci saranno effetti positivi dovuti alla diminuzione dell'inflazione, questi si potranno verificare solamente tra almeno sei mesi - spiega -. Ma la gente no guarda ai dati. Guarda a quello che si ritrova in tasca. E' sempre stato cosi e lo sarà anche in futuro: chi ha più disponibilità economiche potrà spendere maggiormente rispetto ad altri. Il prezzo della benzina, poi, è aumentato notevolmente negli ultimi tempi: se davvero da una parte c'è stata una diminuzione dall'altra le spese sono lievitate». In boutique è la 'carta" a farla da padrona: «Posso dire che non ho notato alcuna differenza rispetto allo scorso anno, nello stesso periodo - aggiunge Marco Guerci, titolare di un negozio di abbigliamento -. Con il pressoché totale utilizzo del bancomat al momento dell'acquisto, non si bada molto a quello che si ha nel portafoglio, logicamente bisogna limitarsi a prestare attenzione al conto in banca». La parola passa ai ristoratori. «Tolto il fine settimana, negli altri giorni il lavoro scarseggia - lamenta Antonio Ferula, gestore della 'Bella napoli" -. La gente tira la cinghia: nel mio menù ci sono pizze per tutte le tasche, ma l'economica Margherita è quella che va di più...». «Non sono le percentuali dell'inflazione ha fare la differenza, bensi la disponibilità finanziaria di ognuno - interviene il proprietario dell'Antica Trattoria di Mairano -. Con mille euro al mese non si sciala... e infatti la clientela non è una folla». Anche per i bar il discorso è lo stesso. «Non ci siamo nemmeno accorti che sia diminuita l'inflazione, ci manteniamo su un livello medio d'incassi. Diverse persone si siedono ai tavolini solo per fare presenza, mettere mano al portafoglio anche solo per fare una consumazione diventa sempre più raro», allarga le braccia Antonio Siclari, del Vittoria. (s. d.)