Migliore album e miglior canzone: Bersani premiato al Tenco 2004
SANREMO.«I cantautori sono una razza in via di estinzione». Samuele Bersani lo dice con amarezza, ma nell'idea che cosi vanno le cose: «Ormai viene spacciato per tale anche chi scrive solo la musica e non i testi. Il fatto è che è la stessa fruibilità della musica che sta cambiando tanto». Lui a 34 anni si trova a metà tra la generazione degli storici della canzone d'autore e quella dei nuovi artisti ben al di là della classica forma canzone: «Ho visto passare la musica dal vinile alle suonerie - dice - ma purtroppo appartengo ad una generazione, quella dei nati nel 1970, che si è trovata a metà delle rivoluzioni. Cosi fatico a ritrovarmi nelle regole delle radio di oggi che vogliono canzoni che siano entro i tre minuti non di più, eppure potrei citare un nutrito esempio di pezzi lunghi ma bellisimo, con questo non è che non si possono dire cose in poche e brevi strofe». Eppure, nonostante tutto questo e nonostante eviti per scelta di andare in tv, Bersani è riuscito in 13 anni di carriera a piacere a gran parte del pubblico riempiendo gli stadi, ma anche alla critica più esigente. E non è un caso, con il suo ultimo lavoro «Caramelle smog» sia riuscito a fare il pieno di targhe Tenco ottenendo riconoscimenti sia come miglior album 2004, sia come miglior canzone per il brano «Cattiva». Premi che gli sono stati consegnati ieri sera sul palco dell'Ariston a Sanremo nella seconda serata della 29ª rassegna della canzone d'autore italiano. Certo ogni artista dice che l'ultimo album è sempre il migliore ma per Bersani sembra proprio cosi: «Degli altri album ero soddisfatto solo di qualche capitolo, questo invece mi convince davvero in pieno. C'ho lavarato 16 mesi, quasi quotidianamente. Il fatto è che guardavo un mondo che non mi piaceva e mi sono messo a raccontarlo. Un mondo che cambia rapidamente che non è facile da fermare in un quadro o in una canzone». Bersani ieri sera si è confrontato anche con il repertorio di Virgilio Savona, al quale è dedicata la rassegna Tenco 2004, eseguendo una delle sue canzoni «Sette piccole streghe». Operazione che è toccata anche agli altri ospiti della serata dal milanese Carlo Fava ai Lou Dalfin, miglior album in dialetto del 2004. Sul palco ieri sera anche l'inossidabile Roberto Vecchioni (mai una defezione in 29 edizioni del Tenco). Star internazionale della serata è stata Dulce Pontes, grande interprete del fado portoghese.