Inter e Milan hanno il fiatone
ALL'Inter non è crisi perché non hanno ancora perso e soprattutto per Mancini, l'allenatore sognato, voluto e imposto da Moratti. Che il Mancio stia viaggiando a ritmo inferiore rispetto a un anno fa (3 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta nel derby fanno 13 punti contro le due vittorie e i 6 pari del torneo attuale) per ora è passato in secondo piano. Per ora. E continuerà ad essere cosi battendo la Lazio. Altrimenti... Se poi la Juve superasse il Chievo... Se domani il ritardo salisse a una dozzina di punti, anche se siamo a meno di un quarto del cammino l'Inter potrebbe già dover correggere gli obiettivi. Intanto dovrebbe uscire Stankovic per attingere energia dalla coppia Cambiasso-Davids. C'è anche il vecchio Milan di scena oggi. La Samp in casa fatica, la Juve a Marassi ha passeggiato. Bisogna vincere. Tocca ancora a Pirlo, Kakà e Gattuso e ritorna Seedorf. Il ritmo dei bianconeri non consente di allentare la pressione. Ancelotti è disposto a mischiare talvolta le carte in difesa, non ha problemi a turnare l'attacco (Inzaghi si ferma due settimane per problemi alla caviglia, Tomasson dopo il gol all'Atalanta torna in panca e tocca a Crespo), ma sui centrocampisti titolari non deroga. Rui Costa, visto con l'Atalanta, rientra nei ranghi e Ambrosini parte dalla panchina.(ste.pal)