Pubblici dipendenti, non si trova l'accordo


ROMA. Notte fonda sul contratto per i dipendenti pubblici. «Il 5,1% proposto dal governo - dice Savino Pezzotta, leader della Cisl - è inaccettabile. Quanto allo sciopero generale proclamato per il 30 novembre non avevamo altra arma. Questa Finanziaria non ci piace, non è il segno di una svolta, non cambia nulla, non ci soddisfa». Il 5,1% offerto ai sindacati è comprensivo del blocco del turn over.
Mentre il vicepremier Fini, Siniscalco, ministro dell'Economia, Mazzella, Funzione pubblica, facevano l'offerta ai sindacati, alla Camera veniva accantonato l'emendamento che introduce l'obbligo di mobilità per i pubblici dipendenti. Niente voto in attesa da Palazzo Chigi di uno spiraglio che non si è aperto. E il tempo stringe: martedi Finanziaria in commissione e giovedi in aula per approvarla entro il 18 novembre. Il relatore, Guido Crosetto (Fi) aggiunge emendamenti. Si dibatte sul tetto per i Comuni e l'esclusione di quelli sotto i 3mila abitanti dal Patto di stabilità interno. Crosetto: l'adeguamento non più sul bilancio 2003 (+4,8% la proposta in Finanziaria), ma sulla media del triennio 2001-3. Con un aumento dell'11,5% per i Comuni virtuosi e del 10% per gli altri. Se l'aumento dovesse essere calcolato solo sul 2003 l'ipotesi è di concedere il 5,6% a chi ha i bilanci in ordine e il 4% a chi ha speso troppo.
Poi ci sono norme restrittive sulle consulenze esterne cosi come sui mutui che le amministrazioni possono richiedere. «Un ulteriore pasticcio», commenta l'Anci, mentre Marco Stradiotto, Margherita, calcola in 540 milioni i tagli che subiranno i Comuni.
In cambio Crosetto prevede il blocco delle addizionali per Comuni, Regioni e Province per tutto il 2005, blocco che potrebbe essere esteso fino al 2007 (per i Comuni è già previsto). Il blocco per le Regioni non riguarda, però, gli sforamenti del tetto di spesa sanitaria, caso in cui sono autorizzate ad alzare le addizionali per ripianare i debiti. Ma se fanno debiti, grazie a un emendamento della Lega, non accedono al miliardo annuo di ulteriori fondi previsti per sta dentro al tetto del 13% nella spesa farmaceutica. Già, i farmaci. Un altro emendamento introduce le miniconfezioni, per abbassare i prezzi e contenere gli sprechi. Cosi potrebbe arrivare il pacchetto con un'aspirina o la boccetta monodose di sciroppo.

Alessandro Cecioni