Nessun nuovo albergo alle isole Eolie
PALERMO.«La giunta regionale, che si era espressa contro la norma approvata dal Parlamento siciliano, si è impegnata a proporre l'abrogazione della legge che quindi non entrerà in vigore». Lo ha detto il ministro per i beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, al termine dell'incontro di ieri pomeriggio, sulla deroga al piano paesistico delle Eolie, con una delegazione della Regione siciliana, guidata dall'assessore ai Beni Culturali ed Ambientali ed alla Pubblica Istruzione, Alessandro Pagano.
Sarà dunque cassato l'emendamento con il quale l'Assemblea regionale siciliana la settimana scorsa aveva dato via libera a una deroga al piano paesistico delle isole Eolie per la realizzazione di otto nuovi alberghi, sette a Lipari e uno a Vulcano.
Urbani ha anche espresso «un sincero apprezzamento per l'assessore Alessandro Pagano, che ha anche confermato la volontà della Regione Siciliana di recepire il Codice dei beni culturali e del paesaggio, tramite un atto amministrativo». «L'incontro - ha sottolineato Urbani - con la Regione siciliana è stato estremamente positivo. Ho potuto constatare dall'assessore Pagano che non vi era alcuna volontà di alterare l'equilibrio ambientale delle isole Eolie» e ha concluso: «La collaborazione fra Governo nazionale e Regione Siciliana in materia di beni culturali sarà rafforzato con la costituzione di un apposito comitato tecnico».
Pagano, dopo aver ribadito «che non c'era nessuna volontà di cementificare, men che meno una perla come quella delle isole Eolie», ha sottolineato che «questa norma cosi com'era verrà cancellata». «L'emendamento presentato in aula da parte del parlamento siciliano, che non aveva - ha spiegato Pagano - il parere preventivo da parte del governo, era errato nella forma. La norma non rispondeva ai requisiti per evitare gli abusi complessivi».
«Adesso - ha concluso il sottosegretario ai Beni Culturali, Nicola Bono - ci aspettiamo che l'Assemblea siciliana revochi, quantomeno per le Eolie, la legge regionale n. 6 del 2001, che consente il rinnovo automatico delle concessioni estrattive».