Una difficile successione nell'Anp

GERUSALEMME.Yasser Arafat non ha nominato nessuno che possa succedergli. Nessun erede, neanche transitorio. Solo una indicazione, formale, viene dalla struttura dell'Autorità Nazionale Palestinese: a gestire il potere per incapacità o morte deve essere lo speaker del parlamento. Rawhi Fattuh dunque, che però è una figura arrivata da troppo poco tempo nel panorama politico per riuscire a rivestire un ruolo non solo di garante, ma soprattutto di gestore della transizione. Le prime indicazioni parlano di una trojka in mano alla vecchia guardia di Al Fatah, il movimento di Arafat, che non avrebbe però ricevuto il benestare del presidente dell'Anp. Oltre al capo del Consiglio Nazionale dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina, Salim Al Zaanoun, la trojka concentra il potere soprattutto nelle mani degli altri due componenti. Abu Mazen (Mahmoud Abbas), ex capo del governo, e l'attuale premier Ahmed Qorei. Nessuno dei due, però, possiede né il carisma di Arafat né la capacità di controllare non tanto Ramallah, quanto Gaza, dove lo scontro interno è arrivato a punte preoccupanti di asprezza. Di medio calibro gli esponenti della nuova guardia. (p. c.)