La Gad debutta a Pavia: sfida sulla sanità
PAVIA. Il volantino che annuncia per domani sera un convegno sulla sanità lombarda è firmato da otto partiti. Con questo dibattito dedicato a «Idee e proposte dopo i danni di Formigoni» parte di fatto la campagna elettorale del centrosinistra pavese allargato a Rifondazione. E' tempo di Gad (Grande alleanza democratica) anche a Pavia, con un sorriso largo cosi dopo il 7-0 alle suppletive.
I segnali di novità si colgono già tra le righe della rituale conferenza stampa di presentazione. Che non si tiene a casa dei Ds o della Margherita, ma nella rustica sede del circolo cittadino di Rifondazione, con il segretario Giuseppe Abbà a fare gli onori di casa davanti a segretari ed esponenti degli altri partiti (Zucchi e Duse per i Ds, Cupella per la Margherita, Vigna e Fulvio per Italia dei Valori, Rozza per i Verdi, Motta per i Comunisti italiani, Portolan per lo Sdi e Lepore per i Repubblicani europei) con i quali fino a qualche mese fa i rapporti erano - diciamo cosi - piuttosto tesi.
Oggi tira tutt'altra aria. E' la prima uscita ufficiale di questa alleanza a otto, con gli ex-scomodi cugini di Rifondazione ora allineati e coperti, e con un'agenda di appuntamenti già fitta: al convegno di domani sera sulla sanità (ore 21, collegio Cardano) seguirà la trasferta a Roma il 6 novembre per la manifestazione contro la Finanziaria. Insomma, è già campagna elettorale, anche se proprio Giuseppe Abbàtiene a fare un distinguo: «Si, comincia la campagna elettorale, ma quella di domani non è un'iniziativa elettoralistica - dice il segretario provinciale di Rifondazione -. Ci impegnamo da subito sulla sanità non per andare a caccia di voti, ma per dimostrare il fallimento del teorema di Formigoni. Fallimento che si ripercuote sui cittadini in maniera drammatica. Domani daremo il nostro contributo costruttivo, tutti insieme: la sanità pubblica ha avuto nella nostra regione un colpo durissimo, e lo stiamo pagando tutti».
Angelo Zucchi, segretario provinciale Ds, rincara la dose: «Nei 9 anni di governo Formigoni, il centrodestra si è affidato al mercato scommettendo che la concorrenza pubblico-provato avrebbe giovato al sistema sanitario regionale. Non è cosi. L'aver accreditato decine di ospedali e ambulatori privati ha finito con l'impoverire le strutture pubbliche, togliendo loro risorse e personale. Oggi il diritto alla salute è più incerto. E questo disegno perverso non ha nemmeno giovato alle casse regionali, perchè la spesa complessiva è aumentata dal 65 per cento, generando un buco cui tutti noi stiamo facendo fronte versando soldi attraverso l'addizionale Irpef e i ticket sui farmaci, il pronto soccorso e le visite specialistiche».
Per Vincenzo Vigna, responsabile provinciale Italia dei Valori, ha sottolineato come la Regione «abbia puntato tutto sugli aspetti maggiormente speculativi, trascurando aspetti fondamentali come la prevenzione». E per Roberto Portolan, segretario provinciale Sdi, l'iniziativa unitaria di domani sera «vuole segnare l'avvio di una campagna di informazione sulla sanità in Lombardia. I cittadini non si rendono conto della differenza tra la propaganda del centrodestra e la realtà di tutti i giorni. Ci hanno diviso in ricchi e non-ricchi. E questo deve diventare il modello nazionale? Sono atterrito».
Lele Rozza(Verdi) sottolinea il ruolo del suo movimento, impegnato elettoralmente a definire la candidatura-Monguzzi alla presidenza e nello specifico della sanità «a rimarcare l'esigenza di un modello vero. Domani la Gad darà un segno della sua esistenza: un primo passo importante, l'argomento richiede il massimo impegno di tutti». Angelo Lepore(Repubblicani europei) punta i riflettori sul caso-Pavia: «Nel futuro cda del San Matteo gli enti locali saranno tagliati fuori, ma questa città non può più sopportare che certe decisioni e certe nomine vengano decise durante una cena a casa del ministro». Massimo Motta, neosegretario provinciale dei Comunisti italiani: «Gli errori di Formigoni sono doppiamente gravi perchè si percuotono su persone che non stanno bene fisicamente e non stanno bene economicamente. Dobbiamo proporre urgentemente un'alternativa». Chiude Fabrizia Cupella(vicesegretario provinciale Margherita): «La gente deve capire che il sogno di Formigoni si è infranto. Dove bisognerebbe creare delle reti, lui continua a teorizzare la massima contrapposizione sul mercato, basata su un concetto di compravendita che è vecchio e superato. Il risultato? Basta andare negli ospedali, dove in certi reparti hanno tagliato personale e forniture di medicinali».
Domani si parla di sanità, ma intanto il risultato elettorale della vicina Milano ha portato una ventata di ottimismo: «Un risultato importante - dice Zucchi -. Si, certo, dicono che il test è troppo limitato. In realtà si allunga la striscia delle vittorie riportate negli ultimi due anni. Dovrà pur dire qualcosa, no?»