«Il laser aiuta a correggere la miopia ed altri difetti della vista»
PAVIA.E' un esperto di chirurgia rifrattiva: una tecnica che permette di correggere i difetti di vista (come miopia, ipermetropia e astigmatismo) che non consentono di mettere a fuoco le immagini sulla retina. Aldo Fronterrè (laureatosi a pieno voti all'Università di Pavia) dal 1989 esercita la libera professione negli studi di Milano e Pavia. Tra le tecniche utilizzate per correggere chirurgicamente i vizi di refrazione, una tra le più diffuse e conosciute è il laser ad eccimeri. «E' una tecnica - spiega Fronterrè - che permette di correggere i difetti di vista modificando la curvatura della cornea in modo che i raggi luminosi vengano messi a fuoco sul piano della retina creando quindi un'immagine nitida. Il laser a eccimeri è un'apparecchiatura che emette un particolare tipo di luce che rompe i legami fra le molecole che quindi vengono vaporizzate. Questo effetto permette di asportare quantità infinitesimali di tessuto senza danneggiare le aree immediatamente adiacenti. L'ablazione del tessuto avviene con una precisione estrema e solo nella porzione di cornea predeterminata e a una profondità ed estensione volute. In tal modo la superficie anteriore della cornea viene rimodellata in modo da ottenere la correzione del difetto di vista». Il laser a eccimeri viene utilizzato con due tecniche: la Prk e la Lasik. «Nella Prk il chirurgo asporta lo strato più superficiale della cornea, l'epitelio, e fa agire il laser sullo strato sottostante. Dopo circa quattro giorni l'epitelio ricresce completamente e la superficie corneale riacquista il suo aspetto normale». Diversa è l'impostazione della Lasik. «Il laser non agisce sulla superficie, ma nello spessore della cornea. Si utilizza preferibilmente questa tecnica quando il difetto visivo è più elevato e si desidera un recupero visivo più veloce. Per far questo si taglia con uno speciale strumento uno strato sottilissimo della cornea che viene temporaneamente scostato come fosse la pagina di un libro. Il laser a questo punto agisce sul tessuto interno cosi esposto. Alla fine del trattamento il lembo viene riposizionato e rimane al suo posto senza necessità di punti di sutura o di bendaggio».