Cattaneo: la Rai pronta all'ingresso in Borsa

ROMA.La Rai è un'azienda in salute e si sta preparando per l'appuntamento con la quotazione in Borsa, che è l'esito più auspicabile per la privatizzazione: davanti alla commissione di Vigilanza, il direttore generale Flavio Cattaneo elenca le «carte in regola» della tv pubblica ma pone anche paletti in vista della prima opv prevista dalla legge Gasparri: «Personalmente non ritengo che la Rai abbia bisogno di soci industriali». «Nel caso in cui l'azionista dovesse decidere per la quotazione in Borsa della Rai, saremo pronti nei tempi, sia con la separazione contabile, sia dal punto di vista aziendale», sottolinea Cattaneo. Alla separazione contabile tra quanto è previsto dal contratto di servizio e quanto deriva da attività commerciali, spiega il dg, si sta già lavorando. Ma se la quotazione in Borsa resta la «maniera migliore» per attuare la opv, che in base alla Gasparri dovrà essere avviata entro metà marzo, Cattaneo auspica che «l'apertura a terzi riguardi soggetti istituzionali, finanziari, bancari o retail».