Villanterio vola dopo il black out

VILLANTERIO. Tutto sommato poteva andar peggio. Si, perchè se, sul 13-13 del tie-break, l'attacco dalla seconda linea della centale piacentina Diomede contro un muro in ritardo non fosse andato lungo, probabilmente ora staremmo a parlare di un'altra sconfitta al quinto set per Villanterio. Invece, dopo avere rimontato lo 0-2, Piacenza si arrende in extremis e la Nadirex può respirare.
«Quando si gioca male, si deve perdere. Avevamo raddrizzato ricezione e difesa, ma poi la squadra è calata». Rosario Braia sintetizza in questa maniera la partita double face di Villanterio che sembra poter risolvere velocemente la pratica La Lupa dopo due set praticamente a senso unico, invece, poi, va in confusione e lascia, seppur in volata, le successive due frazioni alle ospiti piacentine. «Peccato per aver buttato al vento una partita vinta. Certo dispiace perdere cosi ulteriori punti per strada, dopo quelli già persi a Casale», è, invece, il commento di Mario Facchi, patron della Mariani Global Service. Le scelte in corsa del coach piacentino Mazzaschi hanno avuto il merito di riportare l'inerzia nelle mani della coriacea matricola ospite che, fallito il colpo del ko con Diomede, è stata poi punita dall'ace-partita piazzato da Nadia Terranova.
Sabato Villanterio va a Cremona: l'Esperia è a punteggio pieno, ma solo poche settimane fa ha perso nettamente sia andata che ritorno di coppa Italia proprio contro Villanterio. Se sul campo la squadra stenta a decollare, fuori non mancano i motivi di orgoglio: in occasione della prima gara casalinga, la Libertas Villanterio ha recepito la campagna promossa dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero della salute sulla droga. «Usa il cervello e non la droga» è stato lo slogan degli oltre 500 opuscoli distribuiti sabato sera in palestra prima della partita. Con questa iniziativa la società pavese intende essere protagonista attivamente nel mondo del sociale: altre ne seguiranno, abbinandosi via via ad ogni gara casalinga. (f.ba)