Gerenzago teme un caso-Vellezzo
GERENZAGO. «Il cancello della scuola ha bisogno urgente di lavori, ma l'attuale giunta non è della stessa idea. Anzi, ha ritenuto oppurtuno dirottare i soldi che noi avevamo investito per l'opera in altre iniziative». A lanciare l'allarme è l'ex sindaco, Abramo Marinoni. «Ho voluto semplicemente comunicare agli enti competenti la situazione - comunica Marinoni -, solo perchè le responsabilità soggettive siano ben chiare». Vale a dire: se un domani succede qualcosa, si sappia come sono andate le cose.
«Durante il mio mandato - ricorda l'ex sindaco di Gerenzago - l'ufficio tecnico aveva fatto un sopralluogo per verificare lo stato del cancello e della recinzione della scuola. Il giudizio era stato chiaro: l'inferriata, vecchia di cinquant'anni, andava cambiata. O comunque rifatta dalle fondamenta, perchè pericolosa. Allora stanziammo 25 mila euro per l'opera. I lavori erano anche già stati appaltati. E dovevano iniziare prima dell'estate, alla fine delle scuole. Ed entro settembre doveva essere tutto a posto». Invece non è andata cosi. «Come tutti sanno - continua Marinoni - a giugno è cambiata la giunta. Nel corso di un consiglio comunale, il sindaco Alessandro Perversi ha comunicato che i lavori alla cancellata della scuola non erano più una priorità». «Non voglio contestare la decisione - ripete l'ex sindaco -. Ma visto che a me risultava un quadro diverso, ho voluto subito mettere le mani avanti, visto come vanno le cose. Niente scaricabarile, se succede qualcosa. L'ho detto alla prefettura e alla direzione scolastica: per me quei lavori andavano fatti. Può darsi che alla nuova giunta risulti diversamente. Comunque sia, ognuno si prenda la propria responsabilità». Cosa che il nuovo sindaco fa senza grossi problemi. «Alle elementari c'erano lavori ben più urgenti da eseguire - dice Perversi - e per ritardi dovuti alla precedente giunta. Il cancello non presenta problemi particolari. E solo vecchio. Ma non c'è pericolo di stabilità». «I soldi, invece, abbiamo dovuto impiegarli per interventi che non potevano essere rimandati - attacca poi l'attuale sindaco -. Come ad esempio la bonifica del sottottetto. Pieno di escrementi di piccioni e di uccelli morti o mezzi morti. Abbiamo dovuto fare una massiccia disinfestazione prima che i bambini tornassero a scuola. Oppure, abbiamo dovuto intervenire per la riparazione delle tubature dei bagni, dove ormai la perdita d'acqua aveva provocato infiltrazioni estese. Tutti guasti che attendevano riparazioni da anni. Come si vede, gli interventi davvero urgenti erano altri».