Guidacinema: sugli schermi pavesi Accorsi, Cruise e un robot speciale

PAVIA.Sonny è un robot speciale che potrebbe avere la soluzione di un omicidio e garantire addirittura la sopravvivenza dell'umanità. Ma sembra possedere un'anima, una coscienza, un'intelligenza e la volontà di uccidere. Farà scoprire un piano di rivolta delle macchine, che porterà a battaglie infinite: robot contro umani, umani contro umani, robot contro robot e via intrecciando di scontro in scontro. A rimanere invischiato nella lotta c'è il detective Del Spooner (Will Smith), che nella Chicago del 2035 indaga sull'apparente suicidio di uno scienziato padre di molte generazioni di androidi... Uno dei classici temi della fantascienza ritorna con 'Io, robot" di Alex Proyas, un 'action" ispirato ad Isaac Asimov, che con la potenza d'impatto di immagini generate dall'integrazione tra effetti visivi virtuali, scenografie e personaggi reali mette lo spettatore di fronte ad intriganti linee di demarcazione: etiche, tecnologiche, cinematografiche.
Questa settimana è arrivato nei cinema pavesi anche 'Jersey Girl" di Kevin Smith con Ben Affleck ex-pubblicitario di successo che si trova simultaneamente padre della piccola Raquel Castro e vedovo di Jennifer Lopez. Pur depresso, accetta la difficile sfida di crescere una figlia. Funziona tutto: la risata, la lacrima, la litigata e l'abbraccio finale.
Le 'prime" comprendono, inoltre, 'Ovunque sei" di Michele Placido, sul tema dell'amore che vive oltre la morte, affidato a Stefano Accorsi, Barbara Bobulova e Violante Placido, e realizzato, tra qualche impaccio e climi letterari, con una regia capace di un certo dinamismo.
C'è, poi, 'Collateral", ambientato in una Los Angeles gravida di ombre rimandate dalle soli luci riflesse, di fari di lampioni o di automobili. Qui, in una notte da incubo, inizia e finisce la storia di Vincent, gelido killer senza pietà, ingaggiato per uccidere cinque testimoni in un processo contro un'organizzazione di narcotrafficanti. Per non perdere tempo, prende un taxi, il cui conducente (Jamie Foxx, strepitoso) non immagina nemmeno a cosa tenda quel cliente dall'aria quasi borghese. A poco a poco, con un morto nel bagagliaio e una pistola puntata alla tempia, lo scopre con raccapriccio, pronto, però al momento opportuno, a diventare deciso e duro come l'altro. Il racconto ha qualche smagliatura, ma la regia quasi ossessiva di Michael Mann riesce a trarne uno spettacolo con ritmi affannati ed immagini strette sui personaggi con vigore. Offrendo a Tom Cruise l'occasione per una delle sue interpretazioni più tese. In cifre gelide. (f. cor.)