Arrigoni Vigevano è la regina

MORTARA. SuperMario Ferrari (lo chiamano tutti cosi) schizza da una parte all'altra del salone della borsa merci di Mortara per la festa della 'sua" società ciclistica. Intrattiene chi arriva, accompagna gli ospiti, fa rispettare la scaletta, porge i premi. E' il suo modo di amare il ciclismo, di viverlo ogni giorno attraverso la Società Ciclistica Mortara che, dalla prossima stagione, avrà uno sponsor nuovo, Prima Bici. Per le premiazioni del Trofeo Città di Mortara che festeggia il suo 20º compleanno arriva anche il sindaco che apre la città ad altri ed anche più prestigiosi appuntamenti che il sodalizio ciclistico di Mortara vorrà organizzare. Poi è pioggia di premi: a cominciare dalla società Arrigoni Vigevano, che ha vinto il challenge in sette gare.
Non mancano neppure i grandi del passato alla vernice della Sc Mortara: da Mario Gervasoni a Ettore Milano che fu scudiero del grande Fausto Coppi. A ricordare il Campionissimo in sala c'è il cugino Piero Coppi, sindaco di Castellania, che dista 42 km da Mortara, cui è unita da una classicissima amatoriale che il sodalizio lomellino da ben 29 anni organizza con grande passione e orgoglio. Il Trofeo Città di Mortara, con le sue sette tappe, insieme alla Mortara-Castellania non è il solo già ricco vanto del club mortarese. «Quest'anno abbiamo organizzato 16 gare di cui 7 per il Trofeo Città di Mortara, abbiamo 70 iscritti, partecipiamo a corse di ogni categoria. L'anno prossimo faremo altrettanto» dice con orgoglio il presidente Roberto Nichele. «Ci piace far correre gli appassionati, anche per questo siamo la società che, in provincia di Pavia, ha fatto più gare di tutti». Mancherebbe, forse, qualche vittoria, ma non sembra questo il maggior problema della Società Ciclistica Mortara: «Abbiamo ottenuto tanti piazzamenti e va già bene cosi». Il bilancio della stagione di tutto un movimento è nelle parole di Ennio Arduini, consigliere nazionale Udace: «Si è corso molto quest'anno, anche se il tempo non sempre ci ha dato una mano - spiega Arduini - Il movimento cresce e c'è sempre grande entusiasmo. Dobbiamo rivedere qualcosa, limitare i rischi, specie quando le gare hanno pericolosi tratti in discesa. Non dobbiamo dimenticarci che i nostri corridori sono tutti amatori, la domenica in sella, ma il lunedi a lavorare e non ci si può certo rovinare per una corsa ciclistica». Il sindaco di Mortara Giorgio Spadini, accompagnato dal vice sindaco Luigi Navoni, non si limita ai saluti del cerimoniale. «La Società Ciclistica Mortara dà lustro alla nostra città grazie ai suoi instancabili dirigenti, organizzatori spinti da una grande indomabile passione - chiosa il primo cittadino - Il loro modo di lavorare, lo spirito di queste gare sono un grande spunto di riflessione per tutti. E poi, da parte dell'amministrazione comunale, non può che esserci un plauso sincero e la massima disponibilità ad aprire la città a tutte le manifestazioni ciclistiche sempre di maggior prestigio che questa società vorrà organizzare». Poi le premiazioni dei vincitori di tutte le categorie, compreso il ciclismo rosa che, anche a questi livelli, ha la sua bella nicchia. La festa della Società Ciclistica Mortara scivola via semplice, ma perfettamente riuscita come tutte le gare che il silenzioso SuperMario Ferrari ha già in mente per l'anno prossimo.
Fabio Babetto