Roma: Cassano nell'angolo

ROMA. Cassano, ennesima puntata. Adesso è fuori dal gruppo, si allena da solo a Trigoria, lontano dai compagni, perfino in orari diversi rispetto al resto della squadra. Il «pibe» di Bari è tornato a fare notizia: stavolta non per il suo comportamento ma dopo le dichiarazioni di Sensi, che ha detto di essere stufo di lui. La società ha detto che Cassano si allenerà a parte per un periodo non definito.
Ieri Maranza, il preparatore atletico, si è dedicato a Cassano in mattinata ed al resto della squadra nel pomeriggio. Il barese ha lavorato prima in palestra (dove c'era anche il tecnico Del Neri), poi sul campo: il centro Bernardini era deserto, con campi, palestre e spogliatoi tutti per lui. La decisione di allenarsi in tempi diversi sarebbe comunque venuta anche da Cassano che ha sentito il bisogno di isolarsi per ritrovare se stesso. Evidentemente anche il diretto interessato ha capito che la squadra non vuole più sentire i suoi sfoghi e assistere ai suoi colpi di testa. Inoltre proprio Del Neri era stato chiaro con tutti: basta con gli alibi e le scuse, ora si lavora, non saranno più tollerate distrazioni di nessun genere. Cassano paga quindi l'atteggiamento sbagliato sull'aereo al ritorno da Leverkusen, non consono a un'atmosfera post-sconfitta, e la reazione plateale nel momento in cui ha saputo delle dichiarazioni di Sensi. La Roma ha ricevuto una sola offerta (sostanziosa però) per Cassano, proveniente dal Chelsea di Abramovich, grande estimatore del barese. Però Mourinho ha bloccato tutto, perchè non era favorevole all'arrivo del giocatore: avrebbe fatto sapere che, dopo i problemi avuti con Mutu, non avrebbe accettato l'arrivo di un altro calciatore dal carattere particolare. Altra tegola per la Roma è stata la notizia che l'Uefa ha squalificato per tre turni De Rossi e per due Panucci. L'ennesimo caso Cassano ha diviso anche i tifosi giallorossi, che non parlano d'altro. Su una cosa sono quasi tutti d'accordo: Cassano è un campione e se si riesce a moderare i suoi comportamenti è meglio non privarsene. La maggior parte dei tifosi ritiene però che le prestazioni di Cassano non sono all'altezza della sua classe e tali da giustificare comunque eventuali colpi di testa. Adesso la piazza si interroga: con la squadra che non va, privarla anche di Cassano sarà davvero positivo? E se dovesse partire, arriverà un altro campione per sostituirlo?