Senza Titolo

APPIANO GENTILE (Co).Il capitano nerazzurro suona la carica. Per Javier Zanetti «non si può parlare di una squadra favorita, ma è evidente che l'Inter sta davvero bene e vuole dimostrarlo nel derby». Anche perché se i nerazzurri vogliono lo scudetto devono scucirlo proprio dalle maglie rossonere. Il 31enne argentino prevede «una partita spettacolare, ma equilibrata in cui si potranno forse vedere tanti gol. La sfida potrebbe essere decisa da un episodio, per questo dovremo essere più concentrati del solito». I nerazzurri cercheranno di sfruttare al meglio la loro arma più pericolosa, il brasiliano Adriano: «Sappiamo - spiega il capitano nerazzurro - quanto sappia essere pericoloso Adriano, ma pure il Milan ha calciatori in grado di cambiare la partita in ogni momento». E se in coppia con Adriano ci sarà probabilmente Vieri, rigenerato dopo il ritorno al gol in campionato e in coppa, qualche dubbio resta per la composizione del centrocampo. Favoriti appaiono Veron, Cristiano Zanetti, Cambiasso e Stankovic, sebbene non sia da escludere un ballottaggio tra Davids e Zanettino. Tra i pali Mancini sembra propenso a schierare per la terza volta consecutiva Fontana, lasciando ancora Toldo in panchina, mentre in difesa è probabile che giochino Javier Zanetti, Cordoba, Materazzi e Favalli. Sulla sua presenza in campo contro il Milan il capitano nerazzurro non vuole comunque sbilanciarsi: «Ci tengo tantissimo a giocare il derby, ma vista l'ampia rosa di cui dispone l'Inter, le mie possibilità sono le stesse dei miei compagni». Per l'argentino, al suo decimo anno all'Inter, questa è sicuramente una novità, abituato com'era a scendere sempre in campo, salvo guai fisici: «Sono un professionista e sono quindi pronto a dare il mio contributo ogni volta che vengo chiamato in causa. Del resto non c'è bisogno di dire quanto tenga a questa squadra, alla società e ai tifosi, motivo per cui mi viene istintivo baciare la maglia nerazzurra ogni volta che un mio compagno segna o quelle poche volte che è capitato a me di fare gol». Il pensiero di Zanetti corre poi ai giocatori del Milan, in particolare a chi come lui è capitano: «Maldini è sicuramente il rossonero che ammiro di più, per tutto quello che rappresenta, per il Milan e anche per il calcio italiano». Zanetti gli contrappone l'importanza di Dejan Stankovic, «un centrocampista duttile, capace di difendere ma anche di attaccare e che sa rendersi pericoloso con i suoi inserimenti». In tanti si candidano a protagonisti, il campo dirà chi merita i riflettori.