Anche carabinieri e tecnici ora indagano sul cancello caduto

VELLEZZO.La guida del cancello era usurata. Potrebbe essere questa la causa della caduta dell'inferriata, ieri pomeriggio, nella scuola elementare. Una tragedia sfiorata per un soffio. In mattinata, i responsabili dell'ufficio tecnico e i carabinieri hanno fatto un sopralluogo insieme al sindaco per fare gli accertamenti del caso. E hanno ricostruito con maggiore precisione l'accaduto. «I bambini non si trovavano dietro, ma spostati di fianco - precisa Mario Seregni -. Nell'aprire il cancello, lo hanno evidentemente spinto troppo forte, facendolo uscire dalla sede. Che, in ogni caso, era difettosa». Il sindaco vuole anche sottolineare che «i cassonetti non erano stati spostati il giorno prima, ma già da più di una settimana». Comune sia, il rischio è stato grosso. E la paura tanta. L'altro pomeriggio, due bambini stavano per essere schiacciati dalla pesante inferriata che si è abbattutta con uno schianto a terra. Il Comune, ora, corre ai ripari. «Innanzitutto - spiega ancora il sindaco di Vellezzo - creeremo un passaggio pedonale per l'ingresso a scuola, evitando di aprire e chiudere il cancello. In secondo luogo, vieteremo l'ingresso alle automobili, per evitare anche altri pericoli». Proprio per fare entrare l'auto comunale dei servizi sociali, l'altro ieri, i due bimbi si erano avvicinati al cancello per aprirlo. «Cercheremo una soluzione diversa per la ricreazione - aggiunge ancora Seregni - creando ad hoc degli spazi interni». Ma l'intervento dell'amministrazione andrà oltre. «Abbiamo già programmato un'ispezione a tutti gli edifici pubblici e frequentati soprattutto dai bambini - dice ancora il sindaco - come parco-giochi, impianti sportivi, aree verdi attrezzate e via dicendo per constatare lo stato degli infissi. Insomma, vogliamo che i cittadini, in particolare i genitori, stiano tranquilli dopo quello che è successo». Il sindaco, fra l'altro, in un primo momento aveva anche pensato ad un 'sabotaggio" da parte di qualche teppista. «E' un po' di tempo che stiamo subendo diversi atti vandalici - rivela -. Quando ho saputo del cancello, mi è venuto un sospetto. Ma poi i rilievi dei tecnici e dei carabinieri hanno escluso questa ipotesi». (g.s.)