Saranno dimezzati i treni di gomme per ridurre la velocità

Calano i veli sui nuovi regolamenti per il 2005. Non bastava il calendario nel caos. C'è pure una miriade di questioni tecniche a turbare i sonni degli ingegneri. Novità tese a rallentare le velocità di 3-4 secondi al giro. Un bel passo indietro, ma sarà davvero cosi? Tra le novità una certezza era trapelata da tempo: unanime l'utilizzo del medesimo propulsore per due week-end di gare, anziché uno come nel 2004, anche se restano perplessità su come controllare il lavoro dei team (c'è l'ipotesi dei sigilli Fia) tra una gara e la successiva. Punto due, cilindrata e frazionamento dei motori: l'allungamento della vita dei propulsori ha scongiurato il passaggio ai V8 da 2.4 litri che invece dovrebbero entrare in vigore dal 2006. La tacita conferma degli attuali V10 da 3000 cm3 è da interpretarsi come un ulteriore contenimento di costi; è troppo tardi per intimare ai progettisti la realizzazione di propulsori sensibilmente diversi dall'unica architettura consentita in F.1 nelle 7 stagioni. Ma è soprattutto sul fronte pneumatici che la F.1 sembra disposta a mettere un freno all'escalation di prestazioni. Per ogni week-end i treni di gomme utilizzabili scendono da dieci a quattro (due di mescola dura e altrettanti di un tipo più morbido), con le normali eccezioni in caso di pista bagnata. Altri interventi sulla vettura, quali un alettone anteriore più alto di 5 centimetri e quello posteriore più vicino al cofano motore, riducono all'incirca del 20% del carico aerodinamico. Le qualifiche invece rimangono invariate, nonostante la scarsa spettacolarità. Garantiscono quantomeno a tutti la medesima visibilità televisiva.(gpg)