«Un programma per vincere» Il centrosinistra alla prova
VOGHERA. Un passo dopo l'altro: prima il programma, poi il vertice con la lista civica, poi il maxi-summit per dare un volto (e soprattutto un nome) al candidato che dovrà sfidare Aurelio Torriani. Un passo dopo l'altro il centrosinistra si avvicina alle amministrative: per ora, in attesa degli stati generali del 29 ottobre, è pronto il «preambolo al programma», il documento dalla terna Para, Zampieri, Grimaldi che dovrà servire a definire il programma definitivo. Il primo risultato, però, è un altro: il «preambolo» è stato firmato da tutti i nove partiti del 'centrosinistra allargato".
Come deve essere un programma vincente? «Alternativo alle scelte strategiche seguite negli ultimi cinque anni dal centrodestra - spiega il 'peambolo" -. Fondato sui temi portanti dello sviluppo, della trasparenza e della partecipazione. Tarato sul futuro della città e di tutto il territorio, a partire dal miglioramento della qualità della vita. Soggetti deboli in testa». La sintesi è forte, ma attorno a queste linee guida si sono trovati i nove partiti del centrosinistra allargato: l'Udeur, i Comunisti italiani, i Ds, la Margherita, la Lista Di Pietro, i Repubblicani europei, Rifondazione, lo Sdi, i Verdi. Elenco che ripete l'ordine delle firme sotto il 'preambolo". A questi nove partiti, dopo l'incontro di lunedi prossimo, potrebbe aggiungersi la lista civica, entità politica nuova nel panorama vogherese alla quale fa riferimento l'arcipelago delle associazioni. L'esperienza vogherese, intanto, sembra muovere interessi provinciali. E' in questo contesto che si inserisce l'intervento di Angelo Lepore, segretario provinciale del Movimento repubblicani europei, firmatario del documento programmatico del centrosinistra. «Il Pri nella provincia di Pavia non muore con il passaggio di alcuni repubblicani superficiali nella fila berlusconiane - commenta Lepore -. Può morire il Pri dei nuovi presunti repubblicani, non può morire il repubblicanesimo. Noi repubblicani che veniamo dall'esperienza della sinistra democratica mazziniana, dall'antifascismo, dalla politica dei redditi, abbiamo aderito all'Mre che intende continuare la gloriosa vicenda storica del Pri che Ugo La Malfa amava definire 'partito laico, di sinistra, progressista, non marxista"». (s. ro.)