«Ho commesso uno sbaglio ma non sono un criminale»
CONFIENZA.Viaggiava ai 138 chilometri orari sul rettilineo che, dopo il curvone, congiunge Confienza ma l'abitato della città lomellina era ancora a una certa distanza, almeno qualche centinaio di metri.
Tanto che l'infrazione, che gli è costata il ritiro della patente, è avvenuta rispetto al limite dei 90 chilometri. E' la precisazione più rilevante che viene sottolineata dal giovane confienzese, che alla guida di un Fiat Coupè, è stato protagonista di una serata nel segno dell'ebbrezza della velocità, ma conclusasi amaramente di fronte alla paletta rossa dei vigili urbani di Robbio. «Mi rendo conto di aver sbagliato e di aver commesso un'imprudenza grave ma nei bar mi hanno dipinto come un criminale ed io non mi sento tale - afferma il giovane - Andavo forte ma non ero nel centro abitato e lo dimostra il verbale e questo è un aspetto che tutti devono sapere».
Calcolando l'abbuono del 5 per cento il ritiro della patente è avvenuto per il superamento del limite dei 90 per 41 chilometri.