Roma, i nervi a fior di pelle

ROMA. Non bastavano le intemperanze del pubblico, costate due giornate interne a porte chiuse. Adesso ci si mettono anche i giocatori ad avere i nervi a fior di pelle. L'arbitro di martedi, è vero, qualche errore l'ha commesso, ma le colpe maggiori del ko di Leverkusen ce l'hanno la squadra e il modulo spregiudicato scelto da Gigi Del Neri. La qualificazione è compromessa, difficile riuscire anche ad agganciare il terzo posto che vale l'Uefa. La Roma deve rimboccarsi le maniche e risalire la china almeno in campionato, partendo dalla sfida casalinga con il Palermo.
Gli equilibri tattici invocati dal tecnico sono saltati, come pure i nervi di Panucci e De Rossi, le cui espulsioni hanno costretto la Roma a finire la partita in nove. In Champions League i giallorossi di cartellini rossi ne hanno collezionati già parecchi (Mexes è stato fermato due turni per il rosso che scatenò il putiferio contro la Dinamo Kiev). Un comportamento che stride con quello, invece più corretto, finora avuto in campionato. Da qui i malumori della tifoseria e le critiche al vetriolo dell'allenatore del Bayer Klaus Augenthaler, che nel dopo partita ha detto: «Dopo che ho visto giocare la Roma ho capito perché Voeller è andato via dopo 26 giorni». La Roma è nervosa e si vede sul campo, forse martedi ha anche pagato la poca esperienza del gruppo che ha giocato, nonostante il buon esordio di Scurto. Intanto però la stagione della Roma è appena cominciata e sembra già seriamente compromessa su tutti i fronti. La Champions e l'Uefa sono quasi perse, anche in campionato la situazione non brilla (la Juve capolista ha il doppio dei punti). Sul banco degli imputati sempre gli uomini della difesa. Del Neri è appena all'inizio del lavoro che si preannuncia ancora lungo. Ma per ora il cambio in panchina non ha sortito ancora gli effetti sperati. Sarà fondamentale la gara all'Olimpico con il Palermo. Pelizzoli potrebbe saltare anche questa, Dacourt per ora sta cercando di recuperare. E poi c'è Chivu che Del Neri sta aspettando. Il romeno può tornare utilissimo in questo momento difficile della difesa. Chivu poteva essere pronto per la partita con la Juventus, invece dopo la partita amichevole con il Tivoli ha ricominciato a lavorare a parte e a sottoporsi a massaggi e cure per alcuni fastidi muscolari, che potrebbero ritardare ancora il recupero.