Bloccati dopo il furto di telefonini
CERTOSA. Hanno svaligiato un negozio di cellulari ma sono stati sorpresi e bloccati nell'abitazione di un conoscente. Due tunisini, Adel Sharhgoui di 30 anni e Mohamed Amir Saidi di 19 anni, sono stati posti in stato di fermo di polizia giudiziaria. Nell'abitazione di un amico italiano, i carabinieri hanno recuperato 28 cellulari, trenta batterie, dieci cover, sette ricariche ed altri oggetti 'prelevati" da Interline, una rivendita che si trova in viale Certosa. La refurtiva è stata recuperata dai militari e riconsegnata al proprietario mentre i due sono stati posti in stato di fermo. Il tunisino più anziano è regolare in Italia ed è sposato a Terni con una donna italiana. Probabilmente i due extracomunitari si stavano specializzando in furti di cellulari.
Il furto alla Interline di viale Certosa è stato messo a segno nel pieno della notte tra lunedi e martedi. I ladri sono riusciti a forzare la porta d'ingresso della rivendita di telefoni cellulari e sono entrati senza incontrare grossi ostacoli.
Nessuno li ha visti e quindi hanno avuto il tempo sufficiente per rompere le vetrinette e per impossessarsi di una trentina di telofonini cellulari.
Il tunisino più anziano si è tagliato un dito mentre stava rompendo un vetro. I ladri si sono anche impossessati di ricariche e di cover. Poi sono fuggiti senza lasciare tracce. Il furto è stato scoperto, la mattina seguente, dagli stessi carabinieri della locale stazione che stavano effettuando un giro di controllo in paese. Sono stati loro ad avvisare il titolare, Alessio Tagliani. I militari hanno effettuato un sopralluogo all'interno della rivendita di cellulari ed hanno subito notato le tracce di sangue. Erano molto evidenti.
Le indagini sono scattate molto rapidamente. I carabinieri della locale stazione hanno preso la denuuncia contro ignoti sporta dal titolare di Interline e si sono messi alla caccia dei ladri. Ieri mattina sono arrivati i risulati positivi. I militari hanno eseguito un controllo nell'abitazione di una loro vecchia conoscenza che ospitava i due extracomunitari. Sotto il letto di uno di loro è stata trovata una borsa che conteneva la maggior parte delle refurtiva. Mancavano solo alcuni telefoni cellulari che erano stati già venduti il giorno prima.
I tunisini sono stati accompagnati in caserma dove sono state eseguite altre indagini. Uno dei due aveva un dito tagliato: la ferita è stata una prova in più.
I due sono stati posti in stato di fermo di polizia giudiziaria e portato nel carcere di Torre del Gallo dove dovranno essere interrogati dal magistrato: la refurtiva sarà restituita al titolare di Interline.
Intanto le indagini dei carabinieri di Certosa proseguono per stabilire eventuali responsabilità della persona che ha ospitato i due tunisini. (a. a.).